27 gennaio 2022
Aggiornato 18:30
green economy

Pur air Zone: l'innovazione per combattere l'inquinamento

U-earth ha sviluppato una biotecnologia che riproduce in forma miniaturizzata ciò che il pianeta normalmente fa per ripulirsi dagli agenti inquinanti. Un sistema totalmente naturale che trova applicazione in diversi settori: medicale, industriale e commerciale

ROMA - Un sistema innovativo e biologico plug and play per il miglioramento della qualità dell’aria basato totalmente su fenomeni naturali. Sono queste le caratteristiche di U-earth biotechnologies, azienda internazionale leader nei sistemi biologici di purificazione dell’aria in ambito professionale, che hanno portato l’azienda medesima ad aggiudicarsi il «Premio innovazione SMAU 2016» quale esempio virtuoso nell’adottare tecnologie digitali che hanno concretamente migliorato le performance del proprio business, grazie anche alla collaborazione con Microsoft e Microsys. L'azienda ha stretto una partnership con Microsoft, da cui è stata proposta per il premio, per la gestione dei dati di qualità dell’aria World Wide del progetto Pure Air Zone.

Cos’è U-earth
U-earth ha sviluppato una biotecnologia che riproduce in forma miniaturizzata ciò che il pianeta normalmente fa per ripulirsi dagli agenti inquinanti. Un sistema totalmente naturale che trova applicazione in diversi settori: medicale, industriale e commerciale creando delle vere e proprie Pure Air Zone certificate. I contaminanti sono attratti dai depuratori AIRcel per carica elettrica molecolare e vengono catturati e distrutti da microrganismi che si nutrono di inquinamento senza produrre scorie dannose. Per identificare e gestire i preziosi dati raccolti che andranno a certificare l’efficienza della Pure Air Zone, U-earth si avvale delle centraline U-monitor, un innovativo sistema per il monitoraggio della qualità dell’aria che ogni 5 minuti rileva diversi parametri e i dati raccolti possono essere analizzati sia dall’utente che dagli specialisti U-earth. Questa semplicità nell’utilizzo di una tecnologia così sofisticata è resa possibile da Microsoft AZURE, il servizio di cloud computing che grazie alle sue caratteristiche di scalabilità permette di migliorare la raccolta e l’analisi dei dati di U-monitor e li rende fruibili a tutti. La piattaforma dati invece si chiama U-manager ed è stata sviluppata da Microsys, un Partner Gold di Microsoft su Milano e Torino. A differenza dei competitor propone un’unica soluzione per tutti gli inquinanti, basata totalmente su fenomeni completamente naturali. Gli altri sistemi in commercio come Ionizzatori, Carboni attivi, Uv, Hepa, Multistage dichiarano la cattura fino al 99% dei contaminanti che rispondono alla ventilazione; il problema è che il 98% dei contaminanti rimane nell’aria perché di granulometria troppo fine. L’efficienza di questi sistemi si basa quindi sulla capacità di attrarre solo il 2% dei contaminanti, escludendo quelli che non rispondono a ventilazione ovvero il 90% dei casi, inclusi gas, particolato ultra fine e odori.

La community di Pure Air Zone
L’obiettivo è la creazione di una vera e propria Green Community che si costituisce con la certificazione di Pure Air Zone. Una Green Community per i pionieri del cambiamento: cittadini attivi, consapevoli nelle scelte, con una chiara visione di un futuro dove l’aria torna ad essere pura. Obiettivo sicuramente raggiungibile visto che più che mai le grandi multinazionali stanno collaborando oggi con imprese innovative con un grande potenziale anche di dimensioni medio-piccole . Si tratta di una win-win per entrambe le parti: «U-earth ha bisogno di una soluzione affidabile e scalabile per la gestione dei preziosissimi dati sulla qualità dell'aria rilevati nelle Pura Air Zone delle aziende leader che godono di aria purificata nelle loro sedi - dice Betta Maggio, amministratore delelgato di U-earth -. Per questo l’aria pura è fornita attraverso la combinazione di U-monitor e Aircel».

La collaborazione con Microsoft
«Microsoft è sempre più orientata a dare sostegno ai nuovi progetti e startup, facilitando il networking, e ad agire come promotori di progetti innovativi, e U-arth con il progetto Pure Air Zone è sicuramente uno dei nostri casi aziendali più interessanti», dice Roberto Filipelli, Sales and Business Development Director, responsabile IoT in Microsoft. La grande collaborazione di Microsys, uno migliori sviluppatori italiani di Microsoft, ha permesso di creare U-manager, un cruscotto dati facile da usare e allo stesso tempo molto accurato in cui vengono gestiti, visualizzati e presentati nella maniera più efficiente ed affidabile i dati della qualità dell'aria ospitati su Microsoft Azure Cloud. «E 'un piacere lavorare con Fabio e la squadra Microsys - continua Betta Maggio, "il nostro ingegnere Gabriella Motta, responsabile del progetto di sviluppo U monitor sin dall'inizio, ha trovato il perfetto sostegno e la competenza necessari per sviluppare un sistema di su basi affidabili e aperto ad un potenziale ulteriore sviluppo illimitato». L’ Hosting su Azure assicura a U-earth e a tutte le aziende del mondo che ospitano una Pure Air Zone, la manutenzione di alta qualità dei dati, la protezione, la scalabilità e l'affidabilità dei server perché per poter crescere in fretta sono indispensabili solide fondamenta.