10 dicembre 2019
Aggiornato 23:00
fenomeno youtubers

YouTube batte la TV americana: ecco perchè è rivoluzione

In America gli spettatori del Tubo raggiungono cifre più elevate della somme delle prime 10 emittenti televisive nella fascia d'età tra i 18 e 49 anni. Oggi si è famosi prima su YouTube che sulla Tv

YouTube batte la TV americana
YouTube batte la TV americana Shutterstock

NEW YORK - YouTube batte la TV, almeno in America. Un risultato che ci si aspettava da tempo alla luce dei flussi di video che ormai scorrono in rete, soprattutto su mobile e soprattutto in relazione ai vari social network. La facilità di utilizzo della piattaforma id proprietà di Google e la possibilità di guadagnare (e anche molti soldi) con video fai-da-te ha, addirittura creato un fenomeno sociale, quello degli yuotubers, ragazzi qualsiasi che in rete diventano star capaci di generare milioni di visualizzazioni, attirando migliaia di follower e, talvolta, diventando milionari.

YouTube batte la TV americana
Secondo gli ultimi report di Nielsen, commissionati da Google, i video di YouTube contano più utenti (nella fascia d’età tra i 18 e i 49 anni) rispetto ai primi 10 programmi tv combinati americani. Solo su smartphone e tablet la piattaforma raggiunge più 18-49enni che qualsiasi emittente televisiva, soprattutto in prima serata. Questo significa che, proprio in prima serata, YouTube ottiene un pubblico maggiore rispetto alla somma di quanto raccolto dai primi 10 programmi Tv messi insieme negli USA.

La pubblicità è ancora esigua
YouTube vince in termini di numeri, ma non ancora in termini di pubblicità, se paragonata a quella incassata dalle emittenti televisive americane che battono la piattaforma Google in termini di monetizzazione. Ciò malgrado pare che YouTube - tra il 2014 e il 2015 - abbia incrementato e non di poco il proprio fatturato, anche se gli introiti in adverting per Google sono ancora piuttosto esigui a causa della condivisione dei video sui social network. Nel frattempo, il numero uno di YouTube Wojcicki avrebbe in cantiere un nuovo servizio televisivo a pagamento, con un abbonamento mensile simile a Netflix, pronto ad essere lanciato sul mercato dal 2017.

Youtube per diventare famosi
Indipendentemente dagli introiti generati dalla piattaforma di propeìriteà di Google, è interessante concentrarsi sul fatto sempre più utenti prediligono YouTube ai programmi televisivi. Una rivoluzione molto importante, soprattutto per chi vive e vuole fare carriera nel mondo dello spettacolo, del cinema, dei mass media. Il pubblico si sta inesorabilmente spostando verso le piattaforme social, più accessibili, più personalizzabili, dove l’utente ha un margine d’azione più ampio rispetto alle offerte delle emittenti televisive. Un campanello d’allarme che chi vuole fare spettacolo deve considerare alla luce dei propri obiettivi personali: forse, se volete diventare famosi, è meglio che lasciate perdere i casting e vi cimentiate un po’ di più su YouTube.

I nuovi famosi su YouTube
Non ci sono solo più i teenager su YouTube, quelli che non possono iscriversi su altri social e allora sfruttano l’account dei genitori. E’ questo il punto: l’account di persone di fascia adulta che presto si allargherà sempre di più. Tra qualche anno sul Tubo potremmo avere anche ultrasessantenni. Il fatto è che con YouTube chiunque può potenzialmente diventare famoso e più famoso dei personaggi televisivi. Uno di questi, ad esempio, è Favi. Molti di questi youtubers puntano su una tematica molto importante per aumentare views e condivisioni: il settore del gaming. Con un valore di mercato stimato intorno ai 3,8 miliardi di dollari a livello mondiale, il comparto gaming rappresenta la branca dell’industria dell’intrattenimento con le migliori prospettive di crescita, e negli Stati Uniti ben il 42% della popolazione (circa 155 milioni di persone) dichiara di giocare ai videogame almeno tre ore a settimana. Non stupisce perciò scoprire che, nella lista dei 20 canali con il maggior numero di iscritti su YouTube, cinque siano curati da gamer e dedicati al mondo videoludico.