27 novembre 2021
Aggiornato 12:30
in italia più 15% di celiaci

E' boom di celiaci, dall'Italia una nuova scoperta per prodotti gluten-free

Le due ragazze sono state inserite tra le finaliste dello European Inventor Award 2016. Hanno scoperto due proteine buone come il glutine

TRIESTE - Ci sono quattro volte più celiaci che 40 anni fa. Ormai è diventata una grossa fetta di mercato alla quale le aziende non possono più voltare le spalle. Ed è proprio a loro che si rivolge la scoperta di due giovani italiane che sono riuscite ad estrarre proteine dal granoturco simili a quella del glutine, da aggiungere ai prodotti alimentari per celiaci. Una scoperta tanto importante da farsi che le due ragazze Virna Cerne e Ombretta Polenghi fossero inserite tra le finaliste dello European Inventor Award 2016 nella categoria «industry».

Una scoperta per i celiaci
Con il continuo dilagare di allergie e, in particolare, l’aumento di popolazione colpita da celiachia, sono stati i prodotti gluten-free e le scoperte avanzate in questi anni, ma nessuna ha rappresentato una rivoluzione tale come quella apportata dalla due scienziate italiane che lavorano presso il dipartimento di Ricerca e Sviluppo di Dr. Schär, ditta friulana che opera nel campo dei prodotti gluten free. L’estrazione delle proteine, di fatto, rappresenta il primo processo estrattivo che non ha come conseguenza un impasto grumoso e dal cattivo gusto. Nel caso della scoperta di Cerne e Polenghi, il granoturco o un prodotto da esso derivante viene mescolato in una soluzione di acqua e alcol che viene successivamente riscladata. Il processo consente di isolare le due proteine, zein e glutelin, le quali possono essere aggiunte ai cibi in diverse quantità a seconda della consistenza che si desidera raggiungere. In questo modo anche i celiaci possono godere del gusto e della fragranza che hanno pane e pasta prodotti con la farina normale.

Un’invenzione che migliora la vita
«Il processo di estrazione scoperto da Cerne e Polenghi – ha detto il Presidente di Epo, Benoît Battistelli, annunciando i finalisti del premio European Inventor Award 2016 – contribuisce a far sì che la vita di tutte le persone che soffrono di disturbi della celiachia e di intolleranza al glutine possa svolgersi senza problemi particolari. Questa invenzione infatti non ha solo migliorato la vita di milioni di persone affette da questa malattia, in quanto ha anche contribuito ad assicurare alla società per cui lavorano un posizionamento di primissimo piano nell’industria gluten-free».

Quanto vale il mercato del gluten-free
Del resto stiamo parlando di un mercato che si attesa intorno ai 4 miliardi di euro, spesi dai consumatori di tutto il mondo per acquistare alimenti gluten-free. Del resto solo in Italia si stima che i celiaci siano aumentati, negli ultimi due anni, di oltre il 15% e metà di loro vive nel Nord Italia dove si concentrano il 48% delle diagnosi. La patologia autoimmune colpisce maggiormente le donne rispetto agli uomini in un rapporto due a uno. La crescita di celiaci, inoltre, è destinata a proseguire: si stima che entro il 2020 le vendite dei prodotti gluten-free possano superare i 7 miliardi di euro. ed è per questo che società e aziende investono i loro fondi in ricerca e sviluppo, nell’innovazione della filiera agroalimentare per partorire nuovi e sempre più alimenti in grado di ottemperare a queste esigenze.