10 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
A 40 anni luce da noi

55 Cancri-e, la «superterra» rovente e velenosa

55 Cancri-e ruota intorno a una stella simile al Sole insieme ad altri 4 pianeti, anche se ha una massa 8 volte più grande. La sua temperatura raggiunge i 2000 gradi Celsius

ROMA - Sarebbe uguale alla Terra se non fosse che la sua atmosfera è contaminata dall’acido cianidrico, velenosissimo per la vita umana, e la sua temperatura superficiale supera i 2000 gradi Celsius. Una massa incandescente collocata nella costellazione del Cancro e definita dagli esperti la «superterra».

La superterra 55 Cancri-e
Si chiama 55 Cancri-e, si trova a circa 40 anni luce dal nostro pianeta, ed è stato osservato per la prima volta dal telescopio spaziale Hubble e ora i ricercatori del dipartimento di Fisica e Astronomia dell’University College di Londra - il cui gruppo è coordinato da Angelos Tsiaras e del quale fanno parte numerosi italiani - lo hanno analizzato. Secondo gli scienziati la superterra sarebbe stata in grado di conservare una quantità considerevole di idrogeno ed elio dalla nebulosa di gas dalla quale si è formato il sistema planetario cui appartiene. Di fatto 55 Cancri-e se non fosse per le condizioni atmosferiche che la caratterizzano, potrebbe essere realmente il sosia del nostro pianeta. Ruota intorno a una stella simile al Sole insieme ad altri 4 pianeti, anche se ha una massa 8 volte più grande.

Scoperta anche italiana
Tra i ricercatori che hanno analizzato 55 Cancri-e c’erano anchee diversi italiani: «Questa è una scoperta molto emozionante perché è la prima volta che siamo stati in grado di rilevare i gas presenti nell'atmosfera di una superterra - commenta Marco Rocchetto, dottorando nel dipartimento di Fisica e Astronomia alla Ucl che ha lavorato all'analisi e all'interpretazione dei dati con i colleghi Angelos Tsiaras e Ingo Waldmann -. Le osservazioni dell'atmosfera di 55 Cancri-e suggeriscono che il pianeta è stato in grado di conservare una quantità considerevole di idrogeno ed elio dalla nebula di gas dalla quale si sono formati». Si pensa che le superterre siano la tipologia di pianeta più comune nella nostra galassia, e sono così chiamati perché hanno una massa poco più grande della Terra. La «Wide Field Camera 3» (Wfc3) installata a bordo del telescopio spaziale Hubble è già stata usata nel passato per studiare le atmosfere di due altre super-Terre, ma senza risultati conclusivi.