19 agosto 2019
Aggiornato 21:00
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Google, un doodle per Renč Laennec inventore dello stetoscopio

Lo stetoscopio non piacque inizialmente agli studiosi e medici dell'epoca tanto che Renč fu considerato un ciarlatano. Ora lo strumento č ancora al collo di tutti i nostri medici

ROMA - Google ci riserva sempre delle sorprese e ci tiene aggiornati. Non è raro, infatti, che sia proprio il motore di ricerca più famoso al mondo a ricordarci gli anniversari della giornata, gli eventi e i compleanni dei personaggi che hanno fatto la storia dell’umanità. In gergo, queste immagini o animazioni che sostituiscono la scritta Google, sono i «doodle». Oggi, aprendo Google, ci troviamo di fronte a due ometti, uno dei quali dà tanto l’impressione di essere un medico, anzi, un patologo. Il 17 febbraio del 1781 nasce, infatti, Renè Laennec, il patologo francese morto nel 1826 che inventò lo stetoscopio, ancora oggi al collo di tutti i medici.

Il patolo Renè Laennec
L’idea che capovolse il mondo della medicina di quei tempi e anche dei giorni nostri venne a Renè durante una passeggiata in un parco, all’interno del quale vide due bambini giocare con un bastone e poggiarselo vicendevolmente all’orecchio. Renè chiese spiegazioni ai ragazzi e scoprì che il rumore della punta dello spillo impiegato da uno dei due si sentiva perfettamente dall’altro capo del bastone. Il primo stetoscopio fu un foglio di carta arrotolato, per ascoltare meglio il cuore di una donna piuttosto in carne. Le versioni successive le realizzò in legno di cedro e ebano. Come nella maggior parte dei casi la sua invenzione inizialmente non convinse e Renè fu considerato un ciarlatano. Ma il tempo, come possiamo osservare ancora oggi, gli ha dato ragione.