FlixBus, l'azienda di autobus che non ha autobus
L’offerta di FlixBus è caratterizzata da un modello di business unico, basato sulla collaborazione con una rete di aziende di autobus partner e una chiara distinzione dei ruoli. In questo modo FlixBus Italia garantisce che aziende, autisti e manutenzione siano italiani al 100%
MILANO - Quando si parla di viaggi, molto spesso, si tende a fare economia, e non stiamo parlando solo di soli. Ore interminabili al terminal dell’aeroporto, viaggi infiniti verso terre lontane. Insomma, andare in vacanza, la maggior parte delle volte, diventa un lavoro. Per fortuna c’è chi lo fa per noi. Non andare in vacanza, no. Ma almeno portarci. Con una flotta di oltre 950 autobus e più di 550 destinazioni in 16 paesi, FlixBus ha già trasportato in Europa oltre 25 milioni di passeggeri.
Cos’è FlixBus
Fondata nel 2011 a Monaco di Baviera da tre giovani imprenditori, FlixBus è la start-up dei servizi autobus a lunga percorrenza che è stata in grado di rivoluzionare il modo di viaggiare in Germania diventando, in meno di tre anni, il numero uno sul mercato, grazie a una forma di mobilità moderna, sostenibile e conveniente. Oggi FlixBus Italia, sotto la guida di Andrea Incondi, 30 anni, conta un team di 50 giovani italiani che lavorano dalla sede di Milano per assicurare il successo del progetto nel nostro paese. Raggiunge oltre 40 città italiane e offre collegamenti diretti con più di 50 città europee, attraverso una rete in continua espansione, più partenze al giorno diurne e notturne e tariffe a partire da 5 € per le tratte nazionali e 9 € per le internazionali, offrendo un servizio di qualità adatto a una clientela che vuole viaggiare a prezzi convenienti senza dover rinunciare a comfort e sicurezza. «Abbiamo progettato un network nazionale che collegherà capillarmente l’intero Paese, da nord a sud, integrando le nostre città con la fitta rete di collegamenti già esistenti e in continua espansione tra l’Italia e il resto d’Europa: Monaco di Baviera, Lione, Bordeaux, Vienna, Berlino, Francoforte, Zurigo e Amburgo sono solo alcune delle città raggiungibili con FlixBus, facendo dell’azienda il primo network integrato per viaggiare in autobus in Europa - ha detto Andrea Incondi, managing director FlixBus in Italia -. Il nostro innovativo modello di business ci consente di crescere più rapidamente e di offrire ai nostri passeggeri una rete più estesa rispetto a realtà più grandi e consolidate».
FlixBus promuove la sostenibilità ambientale
È dimostrato che, in media, un’auto trasporta 1,8 passeggeri per ogni viaggio a lunga distanza, il che comporta che l’utilizzo di un autobus porta a sostituire ben 20 auto. Tutti gli autobus FlixBus devono essere di categoria EURO V o superiore, e gli autisti sono sottoposti a training affinché adottino uno stile di guida a bassissimo impatto ambientale. Ma FlixBus vuole fare ancora di più: in qualità di partner ufficiale di Climate Partner, impegnato in progetti certificati di tutela del clima, la società offre infatti la possibilità di compensare l'impatto di CO2 del viaggio, pagando un piccolo supplemento volontario sul costo del biglietto che andrà interamente devoluto all’associazione per finanziare tali progetti.
Modello di business sostenibile
FlixBus è un’azienda di autobus che non ha autobus. E tra i suoi dipendenti non c’è nessun autista. Come è possibile? L’offerta di FlixBus è caratterizzata da un modello di business unico, basato sulla collaborazione con una rete di aziende di autobus partner e una chiara distinzione dei ruoli. Con gli attuali 24 partner italiani, dislocati in diverse regioni, questo modello è ormai consolidato: da un lato la start-up FlixBus, che si occupa della pianificazione delle linee, del marketing, e del servizio pre e post vendita. Dall’altro i partner locali, piccole e medie imprese di autobus italiane, che si occupano dello svolgimento del servizio operativo, rispettando gli standard qualitativi stabiliti da FlixBus e assicurando un servizio eccellente grazie alla loro impareggiabile esperienza. In questo modo FlixBus Italia garantisce che aziende, autisti e manutenzione siano italiani al 100%: un aspetto che si concretizza anche nella creazione di nuovi posti di lavoro presso le aziende partner, oltre all’indotto che si genera intorno a questo contesto.
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