8 marzo 2021
Aggiornato 07:30
prima causa di morte nei bambini sotto i 5 anni

Matibatu, l'app che diagnostica la malaria senza siringhe

L’esame - completamente indolore - dura solo 15 minuti ed è in grado di accertare la presenza o meno della malattia anche nella sua fase iniziale. Dopo la diagnosi i risultati sono inviati su OneDrove così che il medico e il paziente possano prenderne visione

KAMPALA - Ogni anno più di un milione di persone - l’80% delle quali vive nell’Africa sub-sahariana - muore per la malaria. In Mali è addirittura la principale causa di morte tra i bambini al di sotto dei 5 anni d’età. Una piaga che un gruppo di studenti ugandesi della facoltà di Informatica sta cercando di combattere con l’innovazione, quell’innovazione che sembra non toccare i paesi in via di sviluppo, ma che in realtà, rappresenta più di sempre, una speranza. L’applicazione si chiama Matibatu - che in lingua swahili vuol dire «centro medico» - ed è in grado di diagnosticare la malaria senza ricorrere a prelievi di sangue.

Come funziona Matibatu
Niente più siringhe, ma soprattutto la possibilità di individuare la malattia già ai suoi stati iniziali, anche prima che si siano manifestati i sintomi, rendendola di fatto più curabile. I quattro ragazzi dell’Uganda hanno lavorato sodo e dopo tanto studio sono riusciti a ideare un software di analisi per diagnosticare il male che fa più paura in Africa, la malaria. Il funzionamento del sistema è molto semplice e permette di evitare l’uso degli aghi che tanto spaventano i bambini. Il paziente inserisce il dito nel «matiscope», un apparecchio collegato a uno smartphone che penetra sotto la pelle, grazie a una emissione a infrarossi, per esaminare i globuli rossi (la loro struttura fisica, in caso di malaria, risulta modificata rispetto ai globuli di chi non ne è affetto). L’esame - completamente indolore - dura solo 15 minuti ed è in grado di accertare la presenza o meno della malattia anche nella sua fase iniziale. Dopo la diagnosi i risultati sono inviati su OneDrove così che il medico e il paziente possano prenderne visione.

Innovazione sociale in Africa
L’applicazione potrebbe segnare una svolta in quella che è la prevenzione e la cura della malaria nei paesi in via di sviluppo. Molte persone, infatti, scoprono di avere la malattia quando questa è già in stato avanzato e spesso risulta essere troppo tardi per qualsiasi tipo di cura. La diagnosi non costa nulla in quanto l’app è gratuita, mentre servono tra i 20 e i 35 dollari per comprare il «matiscope» a raggi infrarossi. In questo momento Matibatu funziona solo con i sistemi Windows ma il team di inventori sta lavorando per sviluppare l’applicazione anche per altri supporti, supportati peraltro anche dal direttore dell’Usaid, United States Agency of International Developement, che ha accolto la loro startup con grande entusiasmo.