8 marzo 2021
Aggiornato 07:30
Spazio

Parmitano ambasciatore UE

Per l'Agenzia Spaziale Italiana è la conferma del contributo strategico del nostro Paese in un settore all'avanguardia e fortemente competitivo, che ci vede tra i principali attori internazionali

MILANO - «La nomina di Luca Parmitano quale ambasciatore del Semestre di Presidenza Ue dell'Italia è il riconoscimento del ruolo centrale delle attività spaziali nel campo della politica europea».
Così Aldo Sandulli, Commissario straordinario dell'Asi ha commentato la scelta di Palazzo Chigi di nominare l'astronauta italiano dell'Esa (European space agency) «ambasciatore del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell'unione europea».

PUNTA DI DIAMANTE - «Per l'Agenzia Spaziale Italiana è la conferma del contributo strategico del nostro Paese in un settore all'avanguardia e fortemente competitivo, che ci vede tra i principali attori internazionali - ha dichiarato Sandulli in una nota stampa deell'Asi - Parmitano è la sintesi più completa di quello che l'Europa rappresenta. Come astronauta italiano appartenente al corpo degli astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea, Parmitano è la punta di diamante delle grandi capacità che il nostro Paese sa mettere in campo in condivisione integrata in ambito europeo. Ringraziamo il Governo per questa scelta che ci onora e ci inorgoglisce».

166 GIORNI SULLA ISS - Luca Parmitano, astronauta dell'Agenzia spaziale europea e maggiore pilota dell'Aeronautica militare, ha trascorso 166 giorni sulla Stazione spaziale internazionale con la missione «Volare», durante la quale, primo italiano nella storia, ha compiuto anche 2 passeggiate spaziali. Attualmente è in Italia con il resto dell'equipaggio della Expedition 37, il comandante russo Fyodor Yurchikhin e la statunitense Karen Nyberg, per una serie di incontri a Roma, Napoli e Catania in occasione della tappa italiana del loro post-flight tour.
«Volare» è stata la prima missione di lunga durata dell'Asi, e sarà seguita, a novembre 2014, dalla missione «Futura» affidata alla prima donna astronauta italiana, Samantha Cristoforetti.