6 giugno 2020
Aggiornato 23:30
Social network

Caracas in campo contro le spie «Gringo» su Facebook

Un ministro del Venezuela, Paese che ha offerto l'asilo all'ex informatico dell'intelligence Usa Edward Snowden, ha invitato gli utenti di Facebook a chiudere i loro account per evitare che vengano sfruttati a fini spionistici

CARACAS - Un ministro del Venezuela, Paese che ha offerto l'asilo all'ex informatico dell'intelligence Usa Edward Snowden, ha invitato gli utenti di Facebook a chiudere i loro account per evitare che vengano sfruttati a fini spionistici.

SPIONAGGIO «GRINGO» - «Compatrioti: chiudete i vostri account su Facebook, perché senza saperlo, avete lavorato gratis come informatori della Cia. Guardate il caso di Snowden!», ha scritto il ministro degli Affari penitenziari Maria Iris Varela su Twitter. Il ministro ha anche esortato le vittime dello «spionaggio 'gringo'» a sporgere denuncia e a chiedere un «giusto risarcimento» per far «piegare l'economia» degli Stati Uniti.

IL CASO SNOWDEN - Snowden è attualmente bloccato da due settimane nella zona di transito dell'aeroporto di Mosca-Cheremetievo, e ha chiesto l'asilo ad una ventina di Paesi, la maggior parte dei quali ha rifiutato. Tre Paesi latino-americani, Venezuela, Nicaragua e Bolivia, si sono detti pronti ad accogliere l'ex collaboratore della Cia.

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