29 novembre 2020
Aggiornato 10:30
Dopo nuovo fallimento razzo

Mosca sospende i lanci di Proton-M

Dopo che un razzo russo lanciato dal cosmodromo di Baikonur (Kazakhstan) non è riuscito a mettere in orbita due satelliti a causa di un guasto tecnico. Lo ha fatto sapere l'Agenzia Spaziale Roskomos

MOSCA - La Russia intende sospendere i lanci dei Proton - M dopo che un razzo russo lanciato dal cosmodromo di Baikonur (Kazakhstan) non è riuscito a mettere in orbita due satelliti a causa di un guasto tecnico. Lo ha fatto sapere l'Agenzia Spaziale Roskomos.
Il lancio nella notte tra ieri e oggi era destinato a portare in orbita i satelliti Express-MD2 e Telkom-3, ma i motori si sono spenti dopo sette secondi invece che dopo i 18 minuti e 5 secondi previsti. «I satelliti possono essere considerati persi», ha detto una fonte all'agenzia Ria Novosti nel settore spaziale russa.
L'incidente segue di poco una serie di fallimenti nel settore spaziale che hanno portato alla perdita di numerosi satelliti ed altre attrezzature, tra cui una nave da carico che avrebbe dovuto fornire la ISS, la Stazione Spaziale Internazionale.

Resti dei razzi Proton inquinano la taiga siberiana - I razzi vettori russi Proton - utilizzati per mettere in orbita satelliti o le capsule con equipaggio Soyuz - hanno fatto guadagnare 6 miliardi di dollari alle casse della Federazione ma rappresentano anche un rischio per l'ambiente e la salute per gli abitanti della taiga siberiana.
Come riporta il sito della Bbc infatti i primi stadi del razzo vettore - non riutilizzabili - ricadono proprio in questa zona, e alcune delle parti che rientrano a terra contenevano il propellente (dimetilidrazina, Udmh) altamente tossico e che tende a propagarsi nell'atmosfera per poi penetrare nel terreno e nelle piante.
Attualmente non son disponibili studi accurati ma secondo i medici locali già da alcuni decenni i bambini mostrano un aumento di sintomi quali anemie, allergie e malattie della pelle; dati contestati dall'Agenzia Spaziale russa, secondo la quale non esiste alcuna prova di un legame fra i lanci e un'eventuale incidenza anormale di alcune patologie.