15 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
L'annuncio della società di Cupertino

Apple pagherà un dividendo di 2,65 dollari per azione

L'azienda adotterà un'operazione di buyback da 10 miliardi di dollari. Garanzia di due anni, Consumatori europei diffidano Apple. Intanto Foxconn non farà causa alla radio che denunciò gli abusi per le condizioni di lavoro

NEW YORK - Apple pagherà un dividendo di 2,65 dollari per azione e adotterà un'operazione di buyback da 10 miliardi di dollari. Lo ha annunciato la società di Cupertino in un comunicato, prima dell'inizio della conference call. Il pagamento dei dividendi è previsto per il quarto trimestre dell'anno fiscale 2012, ovvero a partire da luglio. Mentre il buyback nell'anno fiscale 2013, che inizia il 30 settembre 2012.

Garanzia di due anni, Consumatori europei diffidano Apple - Le associazioni di consumatori in tutta Europa hanno inviato una diffida a Apple società affinché sospenda immediatamente il comportamento e si adegui alla norma europea, applicando la garanzia di due anni prevista dal codice del consumo.
«I leader di mercato sono credibili quando rispettano le norme e le leggi di tutela del consumatore, come la garanzia legale del prodotto. Apple non può sottrarsi alla norma europea presente nei diversi stati, ignorare le regole del gioco è miope e offusca la reputazione di un marchio» ha detto Paolo Martinello, presidente del Beuc (che riunisce le associazioni di consumatori europee) e di Altroconsumo.
La vicenda è nota. A fine 2011 l'Antitrust ha comminato una sanzione di 900 mila euro all'azienda di Cupertino perché non prevedeva la garanzia di due anni sui suoi prodotti in contrasto con quanto prevede l'art.130 del Codice del Consumo. Nonostante la maxi multa, però, la Apple continua nel suo comportamento scorretto come rileva anche questo video a telecamere nascoste girato da Altroconsumo in uno store Apple.
Altroconsumo invita i consumatori a raccontare la propria esperienza compilando un questionario presente sul proprio sito internet

Foxconn non farà causa alla radio che denunciò gli abusi - Foxconn Technology Group ha detto che non intende portare in tribunale «This American Life» dopo che il programma radiofonico americano ha ritrattato un episodio in cui denunciava le condizioni di lavoro in un impianto del più importante fornitore asiatico di componenti per iPhone e iPad. Tuttavia, l'azienda ha sottolineato come il programma abbia danneggiato sia la reputazione di Foxconn che quella del suo cliente, Apple.
«This American Life», la scorsa settimana aveva ritrattato l'episodio mandato in onda lo scorso 6 gennaio, basato in buona parte sulla pièce teatrale di Mike Daisey «The Agony and Ecstasy of Steve Jobs» (L'agonia e l'estasi di Steve Jobs), dicendo che conteneva «molteplici fabbricazioni».
«Il nostro cliente è Apple¿la nostra immagine aziendale è stata completamente rovinata. Il punto è che chiunque ha pubblicato la storia, avrebbe dovuto confermarla precedentemente con noi», ha detto il portavoce Foxconn Simon Hsing, aggiungendo, «non intendiamo portare nessuno in tribunale¿ci auguriamo che non si ripeta mai nulla di simile».
Si ritiene che le rivelazioni fatte da Daisey nel suo monologo siano state il punto di partenza delle seguenti inchieste sulle condizioni di lavoro negli impianti dei fornitori asiatici di Apple, inclusa una da parte del New York Times in cui si denunciavano le condizioni sanitarie e di sicurezza a Foxconn. Da quando il produttore di «This American Life», National Public Radio - organizzazione indipendente non-profit pubblico privato di stazioni radio - ha ritrattato la storia, negli Stati Uniti infuria un ampio dibattito sull'etica giornalistica.