18 gennaio 2020
Aggiornato 07:00
Chimica

La plastica del futuro? A base di fibre di frutta

Ecologica e fino a 4 volte più resistente di quella attuale. In futuro diverse parti di automobili potranno essere costituite da fibre di frutta

SAN PAOLO. - Una plastica più leggera del 30% e da 3 a 4 volte più forte di quella attuale, più resistente al calore, e in più completamente rinnovabile ed ecologica, verrà ricavata dalle nano-fibre di cellulosa di alcuni frutti come ananas, cocco e banane: l'innovazione è stata presentata nel corso del 241° National Meeting & Exposition dell'American Chemical Society da un gruppo di ricercatori brasiliani dell'Università di San Paolo. Alcune di queste nano-fibre ricavate dalla frutta, spiegano i ricercatori, sono resistenti quasi come il Kevlar, il materiale utilizzato nei giubbotti antiproiettile; a differenza di quest'ultimo, però, non vengono prodotte dal petrolio, ma da fibre di cellulosa completamente naturali. «Le proprietà di queste nuove plastiche sono incredibili - spiega Alcides Leão, leader dello studio -. Sono più leggere del 30% e da 3 a 4 volte più forti. Crediamo che in futuro diverse parti di automobili, tra cui cruscotti e paraurti, potranno essere costituite da fibre di frutta».