16 ottobre 2021
Aggiornato 05:00
Gli esseri umani non sono le uniche vittime dello stress

Come fanno gli alberi a difendersi dallo stress

Alcuni scienziati dell'Università delle Province Basche, nel nord della Spagna, stanno studiando le sostanze che si attivano nelle piante per la loro protezione

Per quanto possa sembrare sorprendente, gli esseri umani non sono le uniche vittime dello stress, anche le piante hanno questo problema. Sbalzi di temperatura o perfino troppa luce possono causare livelli d'acqua insufficienti, il che comporta una grande tensione per le piante. Cosa fanno dunque le piante per proteggersi dallo stress? Alcuni scienziati dell'Università delle Province Basche, nel nord della Spagna, stanno studiando le sostanze che si attivano nelle piante per la loro protezione. Il team di ricerca si è posto l'obiettivo di determinare quali specie (quando si trovano ad affrontare condizioni ambientali difficili) riescono a cavarsela meglio durante il rimboschimento.

Le persone possono indubbiamente danneggiare le piante. Il disboscamento e gli incendi dolosi hanno devastato alcune delle aree boschive più belle del mondo. Ma le azioni di madre natura (dalle temperature estreme e le scarse precipitazioni, fino alle catastrofi naturali) influenzano ugualmente lo stato delle piante.

La primavera è la stagione migliore per le piante a causa delle «condizioni ottime», in cui l'umidità media è adeguata e le temperature sono normali. Con l'arrivo dell'estate e dell'inverno, però, le piante devono affrontare periodi di siccità e temperature estreme. In conseguenza di ciò, questi cambiamenti comportano situazioni di stress per le piante. In particolare, gli alberi non riescono a reagire facilmente alla luce eccessiva estiva o invernale, perché non riescono ad assorbirla tutta. Gli scienziati chiamano questo fenomeno «stress foto-ossidativo».

Mentre alcune specie di piante hanno la capacità di adattarsi a nuove situazioni e quindi sopportano lo stress foto-ossidativo, altre non ci riescono. Il team di ricerca del dipartimento di biologia vegetale e ecologia presso la facoltà di Scienze e tecnologia dell'università, sostiene che la mancata dissipazione dell'energia in eccesso provoca il deterioramento e la morte nelle piante.

Gli alberi che combattono efficacemente il problema, lo fanno producendo composti chimici che le proteggono, ha spiegato il team di ricerca EKOFISKO. Guidato dal dott. Txema Becerril, EKOFISKO cerca di scoprire quale meccanismo di difesa entra in azione quando le piante hanno bisogno di protezione. Il team sta attualmente studiando il comportamento delle piante in condizioni stressanti e sta misurando le loro sostanze foto-protettrici. Tali sostanze vengono usate come biosensori di stress foto-ossidativo, hanno spiegato.

I ricercatori sono già riusciti a ricreare le condizioni estive e invernali in serra e nelle sale di coltura della sede della Facoltà. Tali misurazioni hanno permesso loro di isolare ognuno degli agenti di stress e di studiarne conseguenze.

Si stanno studiando alberi a lungo ciclo e altre specie boschive. Gli scienziati sottolineano che queste piante si devono adattare bene all'ambiente prima di iniziare il processo di rimboschimento. Stanno valutando le specie di interesse ecologico, economico o paesaggistico, accanto alle specie a foglie decidue e le varietà perenni.

I risultati più recenti mostrano che le piante più resistenti sono in grado di accumulare antiossidanti tra cui la vitamina E e speciali carotenoidi (una classe di pigmenti che vanno dal giallo al rosso e altamente insaturi presenti nelle piante) e possono quindi dissipare l'energia in eccesso.

Per quanto riguarda i cambiamenti climatici, secondo il team di ricerca, le specie che risentirebbero inizialmente della crisi climatica sono le specie autoctone della Comunità Autonoma delle Province Basche (CAPV). In particolare, le piante della regione meridionale soffrono di più poiché è proprio lì che la regione atlantica e quella mediterranea si incontrano.

Per ulteriori informazioni, visitare:
http://www.ehu.es/p200-home/es