19 novembre 2019
Aggiornato 05:30
L'attacco rivendicato da Isis, polizia invita alla cautela

Melbourne, somalo uccide una donna e spara a un uomo: ucciso da agenti. L'Isis rivendica

Panico e terrore in un sobborgo di Melbourne, dove, a pochi giorni dall'attentato che ha insanguinato Londra, un uomo, che si è dichiarato vicino all'Isis ha preso in ostaggio una donna, ucciso una persona e ferito tre agenti prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia

MELBOURNE - Panico e terrore in un sobborgo di Melbourne, dove, a pochi giorni dall'attentato che ha insanguinato Londra, un uomo ha preso in ostaggio una donna, ucciso una persona e ferito tre agenti prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia. La pista seguita dagli agenti è quella del terrorismo internazionale, sia per alcune dichiarazioni rilasciate dall'uomo ai media prima di morire, sia per la rivendicazione dell'Isis, anche se gli inquirenti invitano a prendere con cautela queste continue rivendicazioni dello Stato Islamico.

Rivendicato dall'Isis
L'assassino è un uomo di origine somala, Yacqub Khayre, 29 anni, già noto alla polizia. Dopo aver chiamato un servizio di escort ha preso in ostaggio la donna in un albergo e ha ucciso l'uomo alla reception. Gli agenti intervenuti hanno prima tentato un negoziato ma poi hanno fatto irruzione nella stanza uccidendo il sequestratore. A supportare la pista jihadista il fatto che l'assassino abbia urlato «Questo è per l'Isis» al telefono con l'emittente Channel Seven. Quindi, è giunta la rivendicazione ufficiale dello Stato islamico: "L'attacco a Melbourne - ha fatto sapere l'agenzia di stampa Amaq - è stato realizzato da un soldato dello Stato islamico in risposta agli inviti a prendere di mira gli Stati della coalizione».

Il killer
Il killer si chiamava Yacub Khayre, aveva 29 anni, era stato in prigione per un furto nel 2012 e si trovava in libertà condizionale dal novembre scorso. Nel 2009 l'immigrato somalo era stato sospettato di collegamento ai piani per attaccare una base militare a Sidney, ma al termine del processo era stato assolto. La polizia è stata allertata perché si erano sentite varie esplosioni nell'edificio e quando è arrivata sul posto ha trovato all'ingresso il corpo di un uomo che è stato identificato come un australiano di origine cinese che lavorava come portiere nell'edificio. Quando la donna è riuscita a scappare, Yacub Khayre è rimasto uccisonnello scontro a fuoco che, però, ha riportato anche il ferimento di tre agenti.