22 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Socialisti e repubblicani fuori dai giochi

Francia, la sconfitta dei partiti tradizionali. Sfida Macron-Le Pen

Il prossimo presidente francese sarà il centrista Emmanuel Macron o lla leader della destra Marine Le Pen. Come previsto dai sondaggi, i partiti tradizionali sono fuori dai giochi

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MILANO - Il prossimo presidente francese sarà il centrista Emmanuel Macron o l'estremista di destra Marine Le Pen. Come ampiamente previsto dai sondaggi, fra due settimane i francesi si troveranno di fronte ad un ballottaggio inedito: per la prima volta non ci sarà nessuno a rappresentare i due partiti tradizionali, messi entrambi fuori gioco. Le due forze di governo che si sono alternate fino ad oggi alla guida del paese forse non sono mai entrate in partita, con il conservatore Francois Fillon travolto dagli scandali che arriva terzo con meno del 20% e il socialista Benoit Hamon che paga il peso di un partito considerato deludente mettendo insieme un misero 6%. Bene il candidato di estrema sinistra, Jean Luc Mélenchon, che non ce la fa a superare il turno ma prende oltre il 19%

En marche
È un record invece il 21% di Le Pen, l'estrema destra in Francia mai aveva preso tanti voti. «Un'opportunità storica per i francesi» ha detto Le Pen festeggiando il passaggio del turno. Ma il vincitore è Macron con oltre il 23%, ex ministro di Valls, senza un grande partito alle spalle, un uomo che ha vinto con il suo «En marche», partito nato pochi mesi fa, definendosi nè di destra nè di sinistra. "In un anno abbiamo cambiato la faccia della politica francese", ha detto.

Verso il ballottaggio
Ora al ballottaggio, fra due settimane, la parola d'ordine è una sola, fermare l'estrema destra nazionalista e populista. Hamon e Fillon si sono affrettati a dare il loro appoggio a Macron, a pochi minuti dalla diffusione dei risultati. «Vi invito a combattere con più forza e potenza possibile il Front National, a combattere l'estrema destra votando per Macron", ha detto il candidato socialista ai suoi elettori suibto dopo la sconfitta. Macron che dai sondaggi, al primo turno confermati dai risultati reali, sarebbe in netto vantaggio su Le Pen con oltre il 60% delle preferenze. Ma le prossime due settimane di campagna elettorale saranno lunghe e intense.