29 giugno 2017
Aggiornato 16:01
Premier Olanda: non ci scuseremo con Ankara

Tensione Turchia-Olanda, e ora Erdogan chiede sanzioni contro i Paesi Bassi

Sale la tensione tra Ankara e L'Aia dopo che l'Olanda ha negato l'atterraggio al volo del ministro turco degli Esteri Cavusoglu per partecipare a comizi sul referendum costituzionale turco

ANKARA - Sale la tensione tra Ankara e L'Aia dopo che l'Olanda ha negato l'atterraggio al volo del ministro turco degli Esteri Cavusoglu per partecipare a comizi sul referendum costituzionale turco per il rafforzamento dei poteri a Erdogan e ha impedito alla ministra della Famiglia Sayan Kaya di entrare nel consolato turco a Rotterdam. Il presidente Erdogan ha chiesto alle organizzazioni internazionali di prendere posizione contro l'Olanda e imporre sanzioni al Paese. «Sta comportandosi come una Repubblica delle banane», ha aggiunto il Capo dello Stato.

Niente scuse
Il primo ministro olandese Mark Rutte ha però escluso di presentare scuse da parte del governo pur sperando in un ammorbidimento dei toni nella crisi diplomatica tra l'Aia e Ankara.

Richiesta folle
«Il comportamento della Turchia è inaccettabile. E' fuori questione che siano presentate delle scuse, loro dovrebbero scusarsi per quanto hanno fatto», ha dichiarato Rutte, prendendo la parola all'Aia in un'iniziativa per le elezioni politiche previste per mercoledì in Olanda. «E' una richiesta impossibile e folle» ha aggiunto.

Il presidente turco Erdogan aveva parlato di "vestigia del nazismo".

Il primo ministro danese Rasmussen ha "proposto" al suo omologo turco Yildirim di rimandare una visita in Danimarca prevista per fine marzo a causa dell'escalation" tra Ankara e l'Olanda.

Ma anche in questa occasione l'Europa si dimostra divisa sulla politica da tenere con la Turchia.

Il ministro tedesco delle Finanze, Schaeuble, ha detto che è difficile continuare a lavorare con Ankara. Mentre Parigi ha permesso i comizi sul referendum per i cittadini turchi residenti in Francia.