14 novembre 2019
Aggiornato 00:00
La lotta al terrorismo

Attentato di Istanbul: raffica di arresti in Turchia

Non c'è ancora alcuna traccia dell'attentatore della notte di Capodanno. Dopo i 16 catturati 24 ore fa a Istanbul, altre 27 persone sono state fermate a Smirne, perché presunti membri dell'Isis e sospettati di legami con il killer

ISTANBUL - In Turchia si contano decine d'arresti in tutto il Paese, ma non c'è ancora alcuna traccia dell'attentatore della notte di Capodanno. Dopo i 16 arresti di 24 ore fa a Istanbul, altre 27 persone sono state fermate a Smirne, perché presunti membri dell'Isis e sospettati di legami con il killer. Killer che secondo quando riferito dal ministro degli Esteri turco sarebbe stato identificato, anche se non ne è stato diffuso il nome. Una precauzione probabilmente dettata dal continuo affastellarsi impazzito di notizie poi smentite in questi giorni: l'attentatore è stato prima un arabo, poi un cinese, alla fine un kirghiso di cui sono stati pubblicati anche nome e passaporto e che invece alla fine non c'entrava nulla.

Intanto il governo ha deciso di prorogare di altri tre mesi lo Stato d'emergenza, in vigore dal tentato colpo di Stato del 20 luglio. "L'obiettivo dello Stato Islamico è chiaro - ha detto il presidente Erdogan parlando per la prima volta in pubblico dopo l'attacco - creare una spaccatura e polarizzare la società. Resteremo in piedi e manterremo il nostro sangue freddo".