7 dicembre 2019
Aggiornato 04:30

Francia, è il filo-Putin Fillon il candidato del centrodestra all'Eliseo

Sarà il conservatore Francois Fillon, candidato considerato «filo-Putin», il volto del centrodestra francese nella corsa all'Eliseo

PARIGI - Il conservatore Francois Fillon ha conquistato le primarie della destra francese, una vittoria che lo ha catapultato direttamente verso la scalata dell'Eliseo, confermando la folgorante e inattesa rimonta del primo turno di domenica scorsa. Politico discreto, serio e austero, che si definisce un uomo «imperturbabile», ha battuto con un ampio margine di vantaggio Alain Juppé, (68% contro 31% secondo i risultati parziali) favorito dai sondaggi al primo turno.

Ottime possibilità di accaparrarsi l'Eliseo
Considerato il drammatico crollo di consensi dei socialisti, Francois Fillon avrà ottime possibilità di accaparrarsi l'Eliseo alle presidenziali della primavera del 2017, sempre che riesca a battere al secondo turno la leader del Front National di estrema destra Marine Le Pen.

Sintesi della destra liberale e di quella autoritaria
Da quarant'anni sulla scena politica transalpina, per cinque anni Fillon ha guidato il governo francese all'ombra di Nicolas Sarkozy. Fiducioso nelle sue capacità, ha definito il suo programma «la sintesi della destra liberale e di quella autoritaria». Sposato con una gallese, Penelope, e padre di cinque figli, questo conservatore rivendica la sua fede cattolica e promette di modificare la legge sui matrimoni omosessuali varata dalla presidenza socialista.

Fermo sull'aborto e sull'immigrazione
Ha però precisato di non aver intenzione di rimettere in causa l'interruzione volontaria di gravidanza anche se da cattolico personalmente non è d'accordo. Per quanto riguarda l'immigrazione, la vuole ridurre al «minimo indispensabile», con l'introduzione di quote di ingressi e si dichiara nettamente opposto a qualsiasi visione «multiculturale». Giura di avere un'unica ossessione, quella della «sovranità nazionale» e del posto della Francia sulla scena mondiale, ciò che lo spinge ad alzare la voce contro gli Stati Uniti e a favorire un riavvicinamento con la Russia. Noti sono i suoi ottimi rapporti (e secondo alcuni discutibili) con Vladimir Putin. L'ex premier di Sarkozy propone una cura di radicale risparmio per il Paese: eliminazione di mezzo milione di posti di lavoro nel pubblico impiego, il ritorno alle 39 ore settimanali, etc.

Appassionato di corse automobilistiche, figlio di un notaio, laureato in diritto pubblico, Fillon entra in politica nel 1976, come assistente parlamentare di un deputato. Alla sua morte, quattro anni dopo, ne prende il posto nel suo collegio e diventa, a 27 anni, il più giovane deputato dell'Assemblea nazionale. Rieletto più volte nella sua roccaforte di La Sarthe (Ovest), assume lentamente sempre più potere nel partito. Dal 1993 al 2005 partecipa a vario titolo in tutti i governi della destra, dall'Istruzione agli Affari sociali. Quando Nicolas Sarkozy esce sconfitto dalla corsa all'Eliseo nel 2012,

Fillon cerca di prendere le redini del partito neogollista Ump, ma perde la battaglia contro il rivale Jean-Francois Copé. Rientra nei ranghi e prepara, evidentemente con successo, la sua rivincita. Che da oggi potrebbe portarlo direttamente all'Eliseo.