7 dicembre 2019
Aggiornato 08:00

Francia, Sarkozy battuto alle primarie. L'exploit di Fillon, il candidato filorusso e anti-immigrazione

Rottamato Sarkozy e promosso il candidato prediletto dalla sinistra Alain Juppé, il vero trionfatore di queste primarie è stato Francois Fillon

PARIGI - Nicolas Sarkozy rottamato. L'ex presidente della Repubblica francese è stato sonoramente battuto al primo turno delle primarie per le presidenziali del centro-destra e tra una settimana il secondo turno deciderà chi sarà il candidato dei Repubblicains per l'Eliseo, con una sfida tra due ex premier: Francois Fillon, che parte super-fravorito grazie all'exploit ottenuto, e Alain Juppé.

Un plebiscito per Fillon
Per Fillon, ex premier durante i cinque anni di Sarkozy all'Eliseo dal 2007 al 2012, si è trattato quasi di un plebiscito. Con qualche sorpresa ha ottenuto oltre il 44% dei voti. Domenica prossima conta di battere con facilità l'ex premier di Jacques Chirac, Alain Juppé, fermo al 28,6% dei voti.

Posizioni conservatrici
Cattolico, padre di cinque figli, Fillon difende posizioni molto conservatrici che hanno contribuito al suo successo. Ai francesi che abbracciano la causa del terrorismo intende revocare la cittadinanza, per gli immigrati prevede quote annuali di ingressi e vuole mettere in discussione l'attuale legge sui matrimoni omosessuali.

La resa di Sarkozy
Sarkozy ha ammesso la sconfitta e dichiarato il suo sostegno a Fillon. "Mi sembra che Francois Fillon abbia meglio compreso le sfide che sono di fronte alla Francia. Voterò dunque per lui al secondo turno della primarie. Quale che sia l'esito del ballottaggio, chiunque sarà scelto potrà contare sul mio sostegno personale» ha detto Sarkozy. Per poi aggiungere su un tono più malinconico. «Per me è ormai giunto il tempo di cominciare una vita che abbia al centro meno passioni pubbliche e più passioni private».

Chi si scontrerà con Marine Le Pen?
Chi vincerà domenica prossima sfiderà quasi certamente al secondo turno delle presidenziali, il 7 maggio 2017, la leader dell'estrema destra del Front national Marine Le Pen. Il centro-sinistra, infatti, rischia una clamorosa sconfitta già al primo turno.

Vincitore contro ogni previsione, chi è Francois Fillon
Vincitore, contro tutte le previsioni, del primo round delle primarie della destra francese, l'ex premier Francois Fillon, si trova catapultato dall'oggi al domani verso una possibile scalata dell'Eliseo: ha scavalcato, e di molto, l'aristocratico Alain Juppé, e si è preso la rivincita nei confronti dell'ex presidente Nicolas Sarkozy, colui che, meno di dieci anni fa, aveva detto: «Il primo ministro è un collaboratore, il capo sono io».

Uomo imperturbabile
Per cinque anni, François Fillon, poco a suo agio di fronte alle telecamere, ha guidato il governo francese all'ombra del super-presidente. Dieci anni più tardi, questo politico discreto, serio e austero, che si definisce un uomo «imperturbabile», si è emancipato da questo pesante giogo. A 62 anni, è riuscito a creare la sorpresa, piazzandosi largamente in testa a un voto che tutti i media avevano annunciato come un duello tra Sarkozy e Juppé. Da mesi e mesi traccio il mio solco con calma, con serietà, con un progetto preciso e potente - ha detto ieri sera Fillon all'annuncio dei risultati - non Devio dal mio cammino».

La sintesi della destra liberale e di quella autoritaria
Fiducioso nelle sue capacità, François Fillon ha assicurato questa settimana che poteva contare su «un voto di sostanza, un voto di adesione a un programma definito», come «la sintesi della destra liberale e di quella autoritaria». Fillon propone una cura di radicale risparmio per il Paese: eliminazione di mezzo milione di posti di lavoro nel pubblico impiego, il ritorno alle 39 ore settimanali, etc.

Anti-immigrazione, filorusso
Sposato con una gallese e padre di di cinque figli, questo conservatore rivendica la sua fede cattolica e promette di modificare la legge sui matrimoni omosessuali varata dalla presidenza socialista. Per quanto riguarda l'immigrazione, Fillon la vuole ridurre al «minimo indispensabile», con l'introduzione di quote di ingressi. Giura di avere un'unica ossessione, quella della «sovranità nazionale» e del posto della Francia sulla scena mondiale, ciò che lo spinge ad alzare la voce contro gli Stati Uniti e a favorire un riavvicinamento alla Russia.

La sua rivincita
Appassionato di corse automobilistiche, figlio di un notaio, laureato in diritto pubblico, Fillon entra in politica nel 1976, come assistente parlamentare di un deputato. Alla sua morte, quattro anni dopo, ne prende il posto nella sua circoscrizione ed è diventato, a 27 anni, il più giovane eletto all'Assemblea nazionale. Sarà quindi rieletto più volte nella sua roccaforte di La Sarthe (Ovest) e assumerà lentamente sempre più potere nel partito. Dal 1993 al 2005 partecipa a vario titolo in tutti i governi della destra, dall'Istruzione agli Affari sociali. Quando Nicolas Sarkozy esce sconfitto dalla corsa all'Eliseo nel 2012, Fillon cerca di prendere le redini del partito neogollista Ump, ma perde la battaglia contro il rivale Jean-Francois Copé. Rientra nei ranghi e prepara, evidentemente con successo, la sua rivincita.

(Immagini Afp)