22 maggio 2022
Aggiornato 00:00
18° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Attacco russo a 25km dalla Polonia. Ft: «La Russia ha chiesto alla Cina assistenza militare»

Le notizie di oggi 13 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del diciottesimo giorno di conflitto. Ieri la Russia aveva avvertito che avrebbe attaccato i rifornimenti occidentali di armi all'Ucraina

Un monastero nel Donbass
Un monastero nel Donbass Foto: Sputnik

Un video operatore americano che in passato aveva collaborato con il New York Times è stato ucciso a Irpin, a nord di Kiev. Il capo della polizia Andrei Nebitov ha spiegato che i russi hanno sparato alla sua auto, ferendo un collega. La Russia intanto ha colpito una base militare al confine con la Polonia, a Yavoriv, e secondo la stampa olandese alcuni cittadini dei Paesi Bassi sarebbero rimasti feriti. «Mercenari», secondo Mosca. Le sirene d'allarme hanno risuonato stanotte in quasi tutte le province dell'Ucraina, secondo i media locali, mentre arrivava la notizia che il Cremlino potrebbe essere disponibile a tenere negoziati con l'Ucraina a Gerusalemme, come proposto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

21:06 Financial Times: la Russia ha chiesto aiuti militari alla Cina

La Russia ha chiesto aiuti militari alla Cina a sostegno dell'invasione alla Cina. Lo riferisce il Financial Times da fonti governative americane che hanno testimoniato la «preoccupazione della Casa Bianca» per le mosse di Pechino. Gli Usa avrebbero informato i Paesi alleati. Domani è in programma a Roma un incontro tra il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan e Yang Jiechi, direttore dell'Ufficio della Commissione Centrale degli Affari Esteri del governo di Pechino.

19:26 Zelensky a Microsoft, Oracle e Sap: siete per pace o guerra?

«Adesso non ci possono essere mezze misure o mezze decisioni! C'è soltanto bianco o nero, bene o male! Siete a favore della pace o per sostenere il sanguinario aggressore russo nell'uccisione di bambini e donne ucraini. Microsoft, Oracle, SAP, basta ai vostri prodotti in Russia, fermate la guerra». Così su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che in un post precedente aveva invece ringraziato Meta per il sostegno nella «guerra di informazione» a proposito dello stop agli account di propaganda russa e alla chiusura di Instagram in Russia.

19:21 - Francia: nuove sanzioni approvate domani a Coreper

Il Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio Ue finalizzerà e approverà il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia domani. Lo ha annunciato su Twitter la presidenza di turno affidata alla Francia. «Finalizzazione e approvazione attese domani al Coreper», si legge nel messaggio postato.

19:01 - Cremlino: «Negoziati previsti per domani»

Roma, 13 mar. - Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha smentito le notizie secondo cui sarebbero in corso negoziati tra Russia e Ucraina e ha dichiarato che i colloqui sono in programma per domani. La Reuters, citando il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aveva riferito che i negoziati tra la Federazione Russa e l'Ucraina erano in corso proprio in questo momento. «No. I colloqui sono previsti per domani», ha detto Peskov.

18:59 - Le Bermuda sospendono certificazione aerei civili russi

Le Bermuda, terra di immatricolazione di molti aerei civili russi, sospende la loro certificazione, aprendo così la strada ai divieti di volo sul proprio territorio. Le sanzioni occidentali contro l'aviazione russa per l'invasione dell'Ucraina «hanno avuto un impatto significativo sulla prosecuzione dei controlli di sicurezza degli aeromobili operati in Russia», ha affermato l'autorità dell'aviazione civile (BCAA) delle Bermuda, aggiungendo di non poter approvarne la loro sicurezza. Quindi, il paese considerato un paradiso fiscale «sospende tutti i certificati di volo» per 740 aerei russi a partire da domenica, su oltre 1.600 aerei facenti parte della flotta commerciale russa.

18:49 - Kiev smentisce Mosca su 180 mercenari uccisi vicino Leopoli

«Non è la verità. Si tratta di pura propaganda russa», ha detto il portavoce del ministero della Difesa ucraino Markiyan Lubkivsky a Cnn in merito alle dichiarazioni della Difesa russa secondo cui nell'attacco di stamattina a un centro di addestramento internazionale vicino Leopoli erano stati uccisi 180 mercenari. Il portavoce ha anche aggiunto che non ci sono conferme di stranieri uccisi nell'attacco alla base militare di Yavoriv, vicino Leopoli.

18:26 - Macron: «Libertà d'informare è fondamentale per democrazia»

«Oggi un giornalista americano è stato ucciso in Ucraina. Prima di lui, altri sono stati presi di mira, assassinati, feriti, rapiti. Pensiamo a tutti questi giornalisti spinti dal coraggio e da un ideale: la libertà di informare. È fondamentale per le nostre democrazie». Così su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron rende onore al lavoro dei giornalisti sul fronte.

18:07 - Bombardamenti russi su Mykolaiv: almeno 11 morti

Sono almeno 11 i morti a causa dei bombardamenti sulla città di Mykolaiv, vicino a Odessa, da parte delle forze russe. Il governatore Vitaliy Kim aveva dato un primo bilancio di nove morti stamattina a cui si sono aggiunti altri due decessi, dopo che le forze russe hanno colpito una scuola.

17:59 - Georgieva (Fmi): «Non ci sarà una crisi mondiale»

Il Fondo monetario internazionale ritiene che la guerra in Ucraina e le sanzioni della comunità internazionale contro la Russia non causeranno una crisi economica mondiale. Lo ha detto la direttrice generale dell'Fmi, Kristalina Georgieva, in un'intervista rilasciata alla Cbs. Per Georgieva, piuttosto in Russia potrebbe verificarsi una profonda recessione a causa delle sanzioni, considerando non impossibile un suo default finanziario.

17:50 Turchia: Russia e Ucraina più vicine

Le posizioni di Russia e Ucraina «in qualche modo si sono fatte più vicine», secondo quanto affermato dal ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, citato dall'agenzia Tass. «Serie discussioni tra di loro continuano», ha aggiunto il capo della diplomazia di Ankara al forum diplomatico di Antalya, sottolineando che tra gli argomenti in discussione vi è «la neutralità» dell'Ucraina. La Turchia, insieme con Israele, è stata indicata come possibile mediatrice tra Kiev e Mosca dal consigliere presidenziale e negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak.

17:25 - Difesa Russia: in raid vicino Leopoli uccisi 180 mercenari

Un raid di alta precisione delle Forze armate russe ha ucciso «180 mercenari stranieri» e distrutto «un grande ammontare di armi straniere» nell'Ovest dell'Ucraina, ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov parlando di un attacco al centro militare di Starychi e il centro addestramento del distretto di Yavoriv.

Oggi le autorità polacche hanno denunciato il bombardamento dell'International Peacekeeping and Security Centre (IPSC), un'istituzione creata nel 2007 per addestrare i soldati ucraini per le missioni di peacekeeping, che ospita anche soldati e addestratori di un altro paese e che si trova vicino Leopoli. Secondo la Difesa russa il centro militare e quello di addestramento ospitavano mercenari stranieri e servivano come deposito per le armi inviate dall'estero.

17:40 - Sindaco Irpin: «Divieto d'accesso ai giornalisti»

Il sindaco di Irpin Oleksandr Markushyn ha annunciato che l'ingresso alla città sarà vietato ai giornalisti dopo che oggi le forze russe hanno ucciso un reporter americano, Brent Renaud, che stava seguendo i tentativi di fuga dall'area. Il sindaco ha spiegato, scrive il Kyiv Independent, che la misura è stata decisa per proteggere i giornalisti e i soldati ucraini.

17:20 - Energoatom: ripristinata energia a centrale Chernobyl

La fornitura di energia elettrica alla centrale nucleare di Chernobyl è stata ripristinata. Lo ha annunciato il gestore ucraino Energoatom. Il viceministro dell'Energia ucraino ha confermato che la fornitura di energia elettrica alla centrale di Chernobyl è tornata regolare e l'impianto è sotto il controllo delle forze russe. Il sistema di raffreddamento opererà nella modalità ordinaria.

15:43 - Graziano: «La guerra si avvia a essere sempre più totale»

Con i bombardamenti della Russia nell'Ovest dell'Ucraina, e l'apertura del cosiddetto quarto fronte, si registra «un allargamento del conflitto che si avvia sempre più ad essere una guerra totale». Così il generale Claudio Graziano, presidente del Comitato Militare dell'Unione Europea ospite di «Mezz'ora in più» su Raitre. Un fatto, ha proseguito il generale, che si «spiega in due modi: il primo come guerra psicologica verso gli ucraini, che gli viene detto dai russi che non ci sono più zone sicure; il secondo, più tattico, è di colpire i nodi e le vie di comunicazione sia di supporto militare sia umanitario, che viene dall'Occidente verso l'Ucraina».

«A questo punto - ha concluso Graziano - la guerra ha investito tutto il territorio ucraino, non è più diretta soltanto a Kiev come pensavamo all'inizio per determinare un cambio del governo, non è più diretta soltanto ad acquisire il controllo del Mar d'Azov o del Mar Nero, o per penetrare dal centro verso Kharkiv, ma a questo punto è veramente la volontà di instaurare un governo filorusso e un impero russo 2.0».

15:13 - UE condanna rapimento due sindaci da truppe russe

Il capo della diplomazia Ue Josep Borrell ha condannato su Twitter il rapimento di due sindaci ucraini da parte delle forze russe, dopo Melitopol anche nella regione di Zaporizhzhia. «Questo è un nuovo attacco alle istituzioni democratiche in Ucraina e un tentativo di stabilire strutture di governo alternative illegittime in un paese sovrano».

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha condannato a sua volta «con la massima fermezza il bombardamento indiscriminato di civili in Ucraina da parte della Russia, nonché il rapimento da parte della Russia dei sindaci di Melitopol e Dniprorudne e di altri ucraini».

15:08 - Ucraina: Russia usa combattenti da Serbia, Siria, Nagorno Karabakh

Lo Stato maggiore dell'Ucraina ha accusato la Russia di portare sul terreno ucraino combattenti dalla Serbia, dalla Siria e dal Nagorno-Karabakh per riempire le file delle truppe in Ucraina. E secondo lo Stato maggiore, Mosca sta raggruppando i soldati per un'offensiva.

14:57 - Sullivan: «su minaccia nucleare non ci sono cambiamenti»

Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan ha detto che l'amministrazione Biden è «preoccupata per la possibilità di un'escalation» in Ucraina e rispetto alle minacce del presidente russo Vladimir Putin sul nucleare, ma «non abbiamo visto nulla che richiederebbe di cambiare la nostra posizione nucleare in questo momento"

«Stiamo osservando con estrema attenzione e, ovviamente, il rischio di escalation nucleare sarebbe grave, ed è un tipo di conflitto diverso rispetto ad altri conflitti che il popolo americano ha visto nel corso degli anni», ha detto Sullivan a Cnn, ma ha aggiunto che «allo stato attuale delle cose, gli Stati Uniti non hanno modificato la propria posizione nucleare, ma è qualcosa che monitoriamo giorno dopo giorno, ora dopo ora, perché è una priorità fondamentale per il Presidente».

14:47 - Le Pen: «Macron usa la guerra per spaventare i francesi»

Ospite di BFMTV la candidata della destra alle presidenziali francesi Marine Le Pen non ha usato mezzi termini contro il capo di stato Emmanuel Macron: «Il Presidente della Repubblica sta usando la guerra in Ucraina per spaventare i francesi, perché pensa che la paura possa giovargli». Secondo Marine Le Pen si tratterebbe di una forma di manipolazione da parte del presidente in vista delle elezioni di aprile: «Non manipoliamo l'opinione pubblica con temi importanti, gravi come la guerra».

14:39 - Delegato Russia: «significativi progressi» in colloqui

Leonid Slutsky, membro della delegazione russa nei colloqui di pace con l'Ucraina, ha dichiarato che ci sono stati «significativi progressi» nei negoziati. Lo scrive l'agenzia Ria Novosti. «Se mettiamo a confronto le posizioni della Russia e dell'Ucraina nei negoziati all'inizio e ora, possiamo vedere significativi progressi. Auspico possano diventare una posizione unitaria di entrambe le delegazioni e entrare in accordi da firmare».

14:35 - Duda: «Se Russia usa armi chimiche punto di svolta per NATO»

Secondo il presidente polacco Andzrej Duda l'uso di armi chimiche da parte della Russia potrebbe essere «un punto di svolta» per la Nato. Parlando a Bbc, Duda ha dichiarato che l'uso da parte di Mosca di armi di distruzione di massa potrebbe configurarsi come «un punto di svolta» e far decidere alla Nato di ripensare alla possibile risposta.

14:22 - Consigliere Zelensky: quarto round negoziati 14-15 marzo

Il quarto round di negoziati tra Russia e Ucraina potrebbe tenersi il 14-15 marzo. Lo ha annunciato il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podoliak, secondo il Kyiv Independent.

14:17 - Casa Bianca: giornalista ucciso? Se vero è orribile

Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa bianca Jack Sullivan ha dichiarato di non avere conferme della morte del giornalista americano Brent Renaud, ucciso a Irpin dalle truppe russe secondo la polizia locale, ma se la notizia fosse confermata «sarebbe uno shock, un evento orribile».

14:13 - Folla in piazza a Kherson contro truppe occupanti russe

Una folla si è radunata in strada nella città portuale meridionale ucraina di Kherson per protestare contro l'occupazione delle forze russe, scrive la Bbc. Una protesta che nasce dalle notizie sull'ipotesi che la Russia voglia organizzare un falso referendum per l'indipendenza della regione per installare un'amministrazione fantoccio. Le foto pubblicate mostrano un gruppo di persone riunite nel centro di Kherson, nella piazza della Libertà, con bandiere ucraine e che scandiscono «Kherson è Ucraina».

13:58 - Ucciso a Irpin giornalista americano Brent Renaud

Un giornalista americano è stato ucciso a Kiev, lo riferisce la polizia della regione. Il videoreporter Brent Renaud, 51 anni, è stato colpito quando le forze russe hanno aperto il fuoco a Irpin. Un altro giornalista che era insieme a Renaud è stato trasportato in ospedale. Lo scrive il Guardian. A dare la notizia è stato Andriy Nebytov, capo della polizia locale.

Secondo un video postato dal Kyiv Post, in cui viene riferita la testimonianza di un altro giornalista americano che si trovava con Renaud su uno dei ponti di Irpin ed è rimasto ferito, arrivati a un check-point sono stati colpiti da colpi d'arma da fuoco esplosi dalle truppe russe. Renaud sarebbe stato colpito al collo, secondo quanto riferiscono i testimoni. Il New York Times ha fatto sapere di essere profondamente rattristato dalle notizie della morte del giornalista Brent Renaud in Ucraina, dove il giornalista si trovava come freelance e non per il quotidiano americano.

13:56 - Zelensky: «Faremo di tutto per portare aiuti a Mariupol»

«Stiamo facendo tutto il possibile per rompere la resistenza degli occupanti che stanno bloccando anche i preti della chiesa ortodossa», ha scritto in un post su Facebook il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che la priorità è riuscire a portare aiuti a Mariupol, sotto assedio.

13:52 - Zelensky: «Trasferite con corridoi umanitari 125mila persone»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato in video che attualmente «sono state portate in territori sicuri attraverso corridoi umanitari circa 125 mila persone».

12:58 - Cavusoglu: «Progressi in dialogo per fermare guerra»

La Turchia sta vedendo un qualche avvicinamento nelle posizioni su alcuni punti nel dialogo per fermare il conflitto in Ucraina, ma ha precisato che il presidente russo Vladimir Putin ha escluso un incontro col presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L'ha detto oggi il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa Ria Novosti.

«C'è un riavvicinamento su alcune questioni, che è ciò che il leader russo (Vladimir) Putin ha detto. Noi anche lo rileviamo. Ma prima di tutto è necessario raggiungere un cessate-il-fuoco», ha detto in una conferenza stampa. Cavusoglu inoltre ha spiegato che, in una conversazione telefonica avvenuta il 6 marzo, Putin ha detto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan di non aver in mente un incontro con il leader ucraino.

12:46 - Le Drian: «Pessimista, negoziati non procedono»

Il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian si è detto «pessimista» sui negoziati russo-ucraini per porre termine alla guerra perché il presidente russo Vladimir Putin è «bloccato sui suoi obiettivi di guerra». Secondo Le Drian, ripreso da France-Inter e Le Monde, l'invasione russa ha preso una svolta da «guerra di assedi» che porterà a una «guerra di durata».

Interpellato sulla telefonata del presidente francese Emmanuel Macron e del cancelliere tedesco Olaf Scholz con Putin, il ministro ha deplorato il fatto che non abbia portato a nulla. «A un certo punto, si poteva credere che ci fossero dei piccoli spazi, ma questi piccoli spazi si sono chiusi con il blocco delle discussione e l'intensificazione delle operazioni militari», ha affermato il ministro.

12:21 - Podolyak: «Si lavora con Israele-Turchia come mediatori»

L'Ucraina sta lavorando con Israele e Turchia come potenziali mediatori in colloqui di pace. L'ha affermato il consigliere presidenziale ucraino Mikhailo Podolyak secondo l'agenzia di stampa Reuters. Podolyak ha anche detto che si sta lavorando per individuale un luogo e una cornice per i negoziati.

12:08 - Nove i morti Mykolayev a 130 km da Odessa

Sono nove i morti a Mykolayev, a 130 km a Odessa, a causa degli attacchi russi di oggi. L'ha detto il governatore ucraino della regione, secondo quanto riferisce l'AFP. «Nove persone sono morte nei bombardamenti di questi codardi», ha scritto il governatore.

12:02 - Turchia chiede aiuto a Russia per evacuare suoi cittadini

La Turchia ha chiesto aiuto alla Russia per evacuare i suoi cittadini che si trovano nella città assediata di Mariupol. L'ha detto oggi il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa France Presse. Abbiamo chiamato ieri (il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov) e gli abbiamo chiesto il suo aiuto per l'evacuazione dei nostri cittadini», ha detto il capo della diplomazia di Ankara.

11:54 - Attacco russo base Leopoli: i morti sono 35

Il bilancio dell'attacco russo alla base ucraina dell'IPSC nella zona di Leopoli, a pochi chilometri dal confine con la Polonia, si aggrava ulteriormente: i morti sono 35 e i feriti 134. L'ha riferito oggi il governatore della regione Maxim Kozitsky, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa France Presse. L'International Peacekeeping and Security Centre (IPSC) è un'istituzione creata nel 2007 per addestrare i soldati ucraini per le missioni di peacekeeping. Regolarmente ospita anche soldati e addestratori di un altro paese.

11:47 - Kiev: rapito un altro sindaco da «criminali di guerra» russi

Elementi russi hanno «rapito un altro sindaco ucraino», cioè il primo cittadino di Diprorudne, Yevhen Matveyev. L'ha detto oggi il il ministro degli Esteri Dmitro Kuleba su Twitter. «Oggi criminali di guerra russi hanno rapito un altro sindaco ucraino democraticamente eletto, capo dei Diprorudne, Yevhen Matveyev», ha scritto il capo della diplomazia russa. «Senza ricevere - ha aggiunto - alcun sostegno locale, gli invasori si volgono al terrorismo. Chiedo a tutti gli stati e organizzazioni internazionali per fermare il terrorismo russo contro l'Ucraina e la democrazia». L'altro ieri è stato prelevato il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov, secondo l'accusa di Kiev.

11:38 - Londra lancia programma di accoglienza dei profughi

Il Regno unito ha lanciato oggi un programma per l'accoglienza dei profughi ucraini che chiede alle famiglie britanniche di ospitare a casa loro dei rifugiati. Lo riferisce oggi l'agenzia di stampa France Presse. Il programma è stato battezzato «Homes for Ukraine» e permetterà di accogliere «decine di migliaia» di persone che avranno accesso al mercato del lavoro, alla sicurezza sociale e all'educazione, anche se non hanno legami familiari con la Gran Bretagna, ha annunciato il ministro britannico Michael Gove.

11:32 - Sirene d'allarme in quasi tutte le regioni ucraine

Sirene d'allarme contro gli attacchi aerei oggi sono risuonate in quasi tutte le regioni dell'Ucraina. L'ha affermato il Kyiv Independent. La lista delle città in cui sono partite le sirene: Uman, Kharkiv, Kramatorsk, Sloviansk, Vinnytsia, Kiev, Poltava, Zhytomyr, Khmelnytskyi, Leopoli, Odessa, Volyn, Zaporizhzha, Berezivka, Izmail, Kiliya, Yuzhne, Chernomorsk, Bilyaivka et Avdiivka.

11:27 - Zelensky: «Quarto round negoziale in nuova cornice»

Il quarto ciclo di negoziati russo-ucraini saranno messi in programma quando verrà messo in campo un formato legale nuovo accettabile per entrambe le parti. L'ha affermato il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak in un'intervista pubblicata oggi sul giornale russo Kommersant, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti.

«Non appena ci saranno formati legali reciprocamente accettabili, verrò messo in programma un nuovo incontro: il quarto giro di negoziati», ha detto Podolyak. «Può accadere domani - ha aggiunto -, il giorno dopo. Potrebbe non esserci bisogno di andare oltre e parlare soltanto. Abbiamo discusso gutte le questioni, stiamo oraq tentando di impacchettare queste questioni in formati legali».

Attualmente si stanno discutendo un gran numero di proposte, compresa quelle relative a un accordo «politico e militare». In particolare - a quanto riporta la Ria Novosti - il consigliere presidenziale ucraino ha detto che le parti devono negoziare le condizioni per un cessate-il-fuoco e un ritiro delle forze russe.

10:27 - Russia: «neonazisti» tengono 300 ostaggi in monastero

Il ministero della Difesa russo ha accusato oggi «neonazisti» ucraini di aver preso in ostaggio 300 tra civili e monaci nel monastero ortodosso Nikolo-Vasilyevsky del villaggio di Nikolskoye. Lo afferma l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. «Nel villaggio di Nikolskoye militanti del battaglione nazionale Aidar stanno tenendo 300 civili e monaci in ostaggio stabilendo posizioni di fuoco proprio nel territorio del monastero Nikolo-Vasilyevsky», ha sostenuto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov. Secondo Konashenkov, i membri del battaglione hanno costituito quella posizione dopo chele forze russe hanno preso il controllo del villaggio.

10:18 - Mosca: truppe russe avanzate di 14 km

Le unità russe in Ucraina sono avanzate di 14 chilometri nelle ultime 24 ore, secondo quanto afferma il ministero della Difesa di Mosca. «Unità delle forze armate russe sono avanzate fino a 14 chilometri nell'ultimo giorno», ha affermato il portavoce del ministero Igor Konashenkov, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Ria Novosti. «Durante le operazioni offensive - ha continuato - gli insediamenti di Blahodatne, Volodymyrivka, Pavlovka e Nikolske sono stati posti sotto controllo».

Konashenkov, inoltre, ha affermato che le truppe dell'autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk hanno completamente bloccato l'unsediamento di Borivske e consolidato le posizioni nella parte settentrionale della città di Popasna, oltre ad aver bloccato da est e sud Severodonetsk.

10:00 - Stoltenberg: «Russia potrebbe usare armi chimiche in Ucraina»

Il segretario generale della Nato Jens Stotenberg ha affermato in un'intervista pubblicata oggi dal giornale tedesco Welt am Sonntag che la Russia potrebbe usare armi chimiche nell'invasione dell'Ucraina. «Negli ultimi giorni abbiamo sentito accuse assurde rispetto a laboratori di armi chimiche e batteriologiche», ha detto il capo della Nato. «Ora che queste accuse sono state lanciate - ha continuato - dobbiamo essere vigili perché è possibile che la Russia stessa possa pianificare operazioni con armi chimiche sotto queste bugie». Stoltenberg ha ribadito che questo «sarebbe un crimine di guerra».

09:55 - Kiev: attacco russo ha colpito storico monastero

Kiev ha accusato oggi la Russia di aver colpito con un attacco aereo un monastero ucraino-ortodosso nell'oblat di Donetsk, in Ucraina orientale, dove hanno trovato rifugio centinaia di sfollati, compresi molti bambini. Lo riferisce la CNN. A essere stato danneggiato è il monastero di Sviatogirk Lavra, che risale al 1526 ed è considerato parte del patrimonio storico-culturale del paese.

09:36 - Cos'è l'IPSC: struttura colpita oggi da attacco russo

L'Ucraina ha accusato oggi di «terrorismo» la Russia dopo l'attacco contro una struttura a soli 25 km dal confine polacco che ospita l'International Peacekeeping and Security Centre (IPSC), provocando nove morti e 57 feriti secondo un bilancio provvisorio. Ma che cos'è questa struttura? A quanto scrive la BBC, si tratta di un'istituzione creata nel 2007 per addestrare i soldati ucraini per le missioni di peacekeeping. Regolarmente ospita anche soldati e addestratori di un altro paese.

09:29 - Kiev: a Leopoli colpita struttura internazionale, è terrorismo

Il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov ha definito un «attacco terroristico» il raid russo avvenuto nelle vicinanze di Leopoli contro una base che ospita il «Centro internazionale di peacekeeping e sicurezza».

«La Russia ha attaccato il Centro internazionale di peacekeeping e sicurezza vicino a Leopoli. Istruttori stranieri lavorano lì», ha affermato il ministro. «Si stanno chiarendo - ha continuato - che informazioni ci sono sulle vittime. Questo è un nuovo attacco terroristico contro la pace e la sicurezza, vicino al confine Ue-Nato. L'azione deve essere fermata. Chiudete i cieli!"

Il governatore di Leopoli Maksym Kozytskyy, dal canto suo, ha affermato - secondo l'agenzia di stampa Reuters - che nove persone sono rimaste uccise nell'attacco contro la struttura e 57 sono ferite. Il governatore ha detto che la Russia ha lanciato 30 missili contro il complesso che è a 50 km a sud-ovest di Leopoli e soli 25 km dal confine con la Polonia.

08:46 - Ivano-Frankivsk, colpito l'aeroporto

A Ivano-Frankivsk, nell'Ucraina occidentale, è stato colpito l'aeroporto della città da un attacco russo. L'ha segnalato oggi il sindaco della città Ruslan Martsinkiv sul suo profilo Facebook. «In base a informazioni preliminari, le esplosioni di oggi venivano da un attacco all'aeroporto», ha affermato il sindaco.

08:39 - Forze russe cercano di circondare ucraini nell'est

Le forze russe stanno tentando di circondare le forze ucraine nell'est del paese, mentre avanzano in direzione di Kharkiv nel nord e Mariupol nel sud. L'ha affermato oggi l'intelligence della difesa del Regno unito. Dalla Crimea, sul fronte sud, le forze russe stanno avanzando per aggirare Mykolaiv per dirigersi verso Odessa, spiega ancora la difesa britannica.

Ma l'avanzata russa, precisa l'intelligence, paga un «alto prezzo» per ogni passo che fa, perche le forze armate ucraine stanno offrendo una resistenza strenua in tutto il paese.

08:05 - Trump: «Con me Putin non avrebbe attaccato»

L'ex presidente degli Stati uniti Donald Trump ha accusato l'amministrazione Biden per l'invasione russa dell'Ucraina, sostenendo che Vladimir Putin non avrebbe mai fatto un passo del genere con lui alla presidenza. «Non abbiamo nessuno che parli a Putin. Con me, c'era qualcuno che gli parlasse», ha detto Trump a un uditorio di suoi sostenitori in South Carolina.

«Nonostante la debolezza, la codardia e l'incompetenza di Biden, c'è ancora una strada per porre termine a questa tragedia senza coinvolgere gli americani in questa raccapricciante e sanguinosissima guerra», ha detto ancora l'ex presidente. Anche perché, se questa guerra continuare, «potrebbe portare alla III guerra mondiale».

07:14 - Raid russi contro base nella regione di Leopoli

Le forze russe hanno bombardato oggi una base militare nella regione di Leopoli, nella parte occidentale dell'Ucraina, vicino alla frontiera della Polonia. Lo riferisce oggi l'agenzia di stampa France Presse, citando le autorità locali. «Gli occupanti hanno lanciato un attacco aereo sul Centro internazionale per il mantenimento della pace e della sicurezza», ha dichiarato l'amministrazione regionale di Leopoli in un comunicato. «Dalle informazioni preliminari, hanno lanciato otto missili. Stiamo raccogliendo notizie su eventuali vittime».

07:10 - Allarmi antiaerei in diverse aeree del paese

Le sirene degli attacchi aerei hanno risuonato in diverse città dell'Ucraina nelle ultime ore. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ukrinform. L'allarme è suonato a Zhytomyr, a ovest di Kiev, ma anche nelle regioni di Ternopol, Rivne, Ivano-Frankivsk, nella parte occidentale del paese. Altrettanto nell'est, in particolare nelle regioni di Volyn e Kramotorsk.