17 gennaio 2022
Aggiornato 02:30
Cina

Yuan digitale, Pechino lancia app pubblica in 10 metropoli

Il lancio dell'app viene a poche settimane prima del capodanno lunare cinese, che tradizionalmente è il momento in cui i cinesi si scambiano regali in denaro in buste rosse, ormai diventate digitali

Banconote cinesi
Banconote cinesi Pixabay

PECHINO - La Cina ha fatto un passo cruciale verso la diffusione dello yuan virtuale, rendendo pubblicamente utilizzabile un'app per lo e-wallet della valuta digitale. Lo segnala oggi il South China Morning Post.

L'app, che era precedentemente disponibile solo attraverso link privati, ora è disponibile sugli store delle app per iOS e Android. Tuttavia, al momento, la possibilità di registrarsi all'uso è limitata agli abitanti di una serie di città: Shenzhen, Suzhou, Xiongan, Chengdu, Shanghai, Hainan, Changsha, Xian, Qingdai e Dalian, oltre che Pechino con le altre venue dei Giochi Olimpici invernali.

Il lancio dell'app viene a poche settimane prima del capodanno lunare cinese, che tradizionalmente è il momento in cui i cinesi si scambiano regali in denaro in buste rosse, ormai diventate digitali.

Al momento la gran parte di questi doni avviene attraverso una serie di metodi di pagamento virtuale privati gestiti da Alibaba-Ant Group (Alipay) e Tencent (WeChat Pay), i quali consentono agli utenti di effettuare trasferimenti di denaro e pagamenti attraverso codici QR. Si tratta di concorrenti formidabili e non è detto che lo e-yuan abbia subito successo.

A ottobre 2021 erano circa 140 milioni i cinesi e i residenti in Cina che avevano aperto conti in yuan digitale, per qualcosa come 62 miliardi di yuan (8,5 miliardi di euro).

Supergalleria del vento cruciale per missili ipersonici

Un ruolo cruciale nello sviluppo dei nuovi missili ipersonici cinesi l'ha avuto un nuovo tunnel del vento ad altissima capacità, considerato il primo al mondo dove è possibile effettuare test di missili completi. Lo segnala uno studio pubblicato su una rivista tecnica cinese, ripreso dal South China Morning Post.

La struttura ha consentito a Pechino di riuscire nello sviluppo di missili ipersonici evitando costosi fallimenti e passi falsi che hanno caratterizzato l'analogo percorso per gli Stati uniti.

Nome, collocazione e caratteristiche tecniche della struttura restano strettamente segreti. Ma lo studio rivela che la galleria del vento ha permesso di effettuare a terra una serie di test critici che avrebbero esposto il missile a rischi durante i test di volo.

Un missile ipersonico può volare a cinque volte la velocità del suono, o anche più velocemente, per migliaia di chilometri nell'atmosfera. L'esistenza della galleria del vento in grado di testare i missili nella loro completezza era stata già rivelata dai media ufficiali cinesi.