31 maggio 2020
Aggiornato 09:30
Iniziativa europea

Il «Mondo contro il Covid-19»

Su iniziativa della Commissione europea, i capi di stato e di governo di Italia, Francia, Germania e Norvegia annunciano un piano di cooperazione globale per la ricerca di un vaccino contro il Covid-19

Il «Mondo contro il Covid-19»
Il «Mondo contro il Covid-19» ANSA

BRUXELLES - Il «Mondo contro il Covid-19». Su iniziativa della Commissione europea, i capi di stato e di governo di Italia, Francia, Germania e Norvegia, insieme al presidente del Consiglio europeo, annunciano un piano di cooperazione globale per la ricerca di un vaccino contro il Covid-19. L'iniziativa, definita in un lettera che la Stampa ha pubblicato ieri sera in esclusiva per l'Italia, culminerà lunedì 4 maggio in una conferenza di donatori con cui si punta a mettere insieme almeno 7,5 miliardi di euro.

Il testo è firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dal presidente della repubblica francese Emmanuel Macron, dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel, dal primo ministro norvegese Erna Solberg, dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. «È questo il dovere della nostra generazione - si legge nella lettera - e sappiamo di potercela fare: sostenendo insieme la scienza e la solidarietà oggi, getteremo le basi per una maggiore unità domani».

I firmatari ricordano che «il mondo sta combattendo contro un virus dilagante che ha travolto paesi e continenti, insinuandosi nelle nostre case e nei nostri cuori». «Un virus che ha portato caos e sofferenza in tutto il mondo, privandoci dei gesti d'affetto dei nostri cari, dei piccoli piaceri quotidiani, della vista dei luoghi che amiamo», sostengono.

«Questi sacrifici, insieme agli sforzi eroici del personale medico e sanitario, ci hanno aiutato ad appiattire la curva in molte parti del mondo», si legge nella lettera pubblicata da La Stampa. «Mentre alcuni di noi riemergono con cautela dal confinamento, altri sono ancora in isolamento e devono fare i conti con rigorose restrizioni della loro vita sociale e lavorativa. Le conseguenze potrebbero essere particolarmente drammatiche in Africa e nel Sud del mondo».

«Quello che ci accomuna è l'impossibilità di guardare avanti e fare progetti, perché nessuno sa con certezza come si evolverà la pandemia», insistono.

«La posta in gioco è alta per tutti: nessuno è immune, nessuno può sconfiggere il virus da solo e nessuno sarà davvero al sicuro finché non lo saremo tutti, in ogni quartiere, in ogni città, in ogni regione, in ogni paese del mondo», si precisa nella lettera. «In questo mondo così interconnesso, la forza del sistema sanitario globale è pari a quella del suo anello più debole. Per proteggere ciascuno di noi, dobbiamo proteggerci a vicenda».

«Questa situazione», sottolineano ancora i leader europei, «pone una sfida globale senza precedenti e ci impone di fare tutto quanto in nostro potere per metterci nelle condizioni di uscirne vincitori. Ciò vuol dire riunire le menti più brillanti e più preparate del mondo per trovare i vaccini e le terapie necessari per rimettere in salute il pianeta, rafforzando al contempo i sistemi sanitari che dovranno renderli accessibili a tutti, in particolare in Africa».

«Stiamo concretizzando l'impegno dei leader del G20 a fornire una risposta coordinata al virus su larga scala», affermano ancora Conte, Macron, Merkel Solberg, Michel e von der Leyen. «Sosteniamo l'appello all'azione dell'Organizzazione mondiale della sanità e di altri soggetti operanti nel campo della sanità a livello mondiale. In quest'ottica abbiamo inaugurato di recente l'acceleratore ACT (Access to Covid-19 Tools), una piattaforma di cooperazione globale che intende dare impulso e potenziare la ricerca, lo sviluppo, l'accesso e la distribuzione equa del vaccino e di altri strumenti diagnostici e terapeutici in grado di salvare vite. Questo ha gettato le basi di una vera alleanza internazionale contro il Covid-19».

«Siamo decisi a collaborare con tutti coloro che condividono il nostro impegno a favore della cooperazione internazionale. Siamo pronti a guidare e a sostenere la risposta globale», proseguono.

«Il nostro obiettivo è semplice: il 4 maggio, in occasione di una conferenza dei donatori online, puntiamo a raccogliere una somma iniziale di 7,5 miliardi di euro (8 miliardi di dollari) per sopperire alla carenza globale di finanziamenti che emerge dalle stime del Global preparedness monitoring board (GPMB) e di altri», aggiungono i leader europei.

«Tutti noi metteremo i nostri impegni sul tavolo e siamo lieti che i nostri partner di tutto il mondo faranno altrettanto. I fondi che raccoglieremo avvieranno una cooperazione globale senza precedenti che coinvolgerà scienziati e autorità di normazione, industria e governi, organizzazioni internazionali, fondazioni e operatori sanitari. Sosteniamo l'Organizzazione mondiale della sanità e siamo lieti di unire le forze con organizzazioni esperte come la fondazione Bill e Melinda Gates e il Wellcome Trust», commentano.

«Ogni singolo euro o dollaro raccolto sarà convogliato principalmente tramite organizzazioni sanitarie mondiali riconosciute come CEPI, Gavi, l'Alleanza per il vaccino, e tramite il Fondo mondiale e Unitaid, per sviluppare e distribuire il più rapidamente possibile e a più persone possibili gli strumenti diagnostici, le terapie e i vaccini che aiuteranno il mondo a superare la pandemia», aggiungono nella lettera. «Se riusciamo a sviluppare un vaccino prodotto dal mondo per il mondo, questo vaccino sarà un bene pubblico globale unico del 21º secolo. Insieme ai nostri partner, ci impegniamo a renderlo disponibile e accessibile a tutti».

«È questo il dovere della nostra generazione e sappiamo di potercela fare», si legge ancora. «Tecnologie sanitarie di elevata qualità e a basso costo non sono un sogno ad occhi aperti. Negli ultimi vent'anni abbiamo visto come i partenariati pubblico-privato siano riusciti a mettere a disposizione dei più poveri in tutto il mondo numerosi vaccini salvavita».

«Sappiamo che la corsa sarà lunga. A partire da oggi facciamo uno sprint verso il primo obiettivo, ma ci prepariamo a una maratona. L'obiettivo iniziale coprirà solo le prime necessità: la produzione e la distribuzione di medicinali su scala globale richiederanno risorse ben al di sopra di questo obiettivo», argomentano Conte, Macron, Merkel, Solberg, Michel e von der Leyen.

«Insieme, dobbiamo garantire che le risorse continuino a essere mobilitate e che si continuino a compiere progressi per ottenere un accesso universale ai vaccini, alle terapie e ai test», insistono.

«Questo momento è topico per la comunità mondiale. Sostenendo insieme la scienza e la solidarietà oggi, getteremo le basi per una maggiore unità domani. Ispirandoci agli obiettivi di sviluppo sostenibile, possiamo ridefinire il potere delle comunità, della società e della collaborazione globale, per far sì che nessuno sia lasciato indietro. Il World against Covid-19 è questo. Insieme vinceremo», concludono.

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