23 luglio 2019
Aggiornato 07:00
Crisi libica

Libia, ucciso il leader di al Qaida nel Fezzan

Le forze del generale Khalifa Haftar dispiegate nel Sud della Libia hanno annunciato di aver ucciso il leader di al Qaida, Abu Talha Al Libi. Intanto il leader dei Tuareg del Fezzan chiede l'intervento dell'ONU

Libia, ucciso il leader di al Qaida nel Fezzan
Libia, ucciso il leader di al Qaida nel Fezzan ANSA

TRIPOLI - Le forze del generale Khalifa Haftar dispiegate nel Sud della Libia hanno annunciato di aver ucciso il leader di al Qaida, Abu Talha Al Libi, in un'operazione lanciata all'alba nel suo covo a Brak Al Shati, a Nord di Sebha. Una fonte citata da Lybia24 ha detto che le forze di Haftar hanno individuato nella zona di Brak al Shati il cosiddetto «emiro del Sahara», ritenuto responsabile della strage commessa nel 2017 nella base aerea di Brak al Shati, costata la vita a 141 militari del generale. Secondo la stessa emittente, Abdul Munim Salem Khalifah al Hasnawi, noto come Abu Talha al Libi, avrebbe fondato il Fronte al Nusra, la filiale siriana di al Qaida.

«L'irruzione è avvenuta alle prime ore di oggi, in due case adiacenti, una affittata da Abu Talha e l'altra da un suo fratello», ha raccontato la fonte, riferendo quindi dell'uccisione di tre uomini di al Qaida. Nei giorni scorsi le forze di Haftar sono giunte alle porte di Sebha, principale città del Fezzan, per «un'operazione militare su vasta scala nel Sud-Ovest» del Paese volta a «proteggere gli abitanti dai terroristi e dai gruppi criminali» e a tutelare le sue infrastrutture petrolifere.

Leader Tuareg del Fezzan: si rischia guerra, intervenga l'ONU

Il leader Tuareg Ali Kanna, ex capo delle forze armate del Sud-Ovest della Libia sotto il governo di Muammar Gheddafi e oggi alla guida del cosiddetto Esercito del Fezzan, ha lanciato un duro monito contro il rischio di una «guerra a Sebha», sollecitando «un intervento chiaro da parte delle Nazioni Unite». L'allarme è stato lanciato dopo il dispiegamento nel Fezzan delle forze del generale Khalifa Haftar, per un'offensiva militare il cui dichiarato obiettivo è «proteggere gli abitanti dai terroristi e dai gruppi criminali» e tutelare le sue infrastrutture petrolifere.

L'ONU vuole organizzare conferenza nazionale

Le Nazioni Unite pensano di organizzare una conferenza nazionale in Libia nelle prossime settimane, per preparare il terreno a elezioni nel turbolento Paese nordafricano. Lo ha annunciato l'inviato delle Nazioni Unite. Ghassan Salame non ha annunciato una data o una sede per la conferenza e ha sottolineato che l'incontro deve svolgersi «sotto le giuste condizioni, con le persone giuste» in grado di produrre un risultato che sia accettato dalla maggioranza dei libici.

Rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza in video conferenza da Tripoli, Salame ha detto che «un risultato cruciale della conferenza nazionale deve essere svelare in anticipo il percorso elettorale». Le elezioni in Libia devono consentire di voltare pagina dopo anni di caos a seguito della destituzione nel 2011 di Muammar Gheddafi, che ha portato a due governi che si contendono il controllo del potere in un Paese ricco di petrolio.