22 marzo 2019
Aggiornato 20:00
Russia-USA

Mosca a Washington: la vicenda dell'americano arrestato per spionaggio è «molto seria»

Secondo il New York Times, nel 2008, Paul Whelan è stata congedato con disonore dei marines dopo essere comparso davanti alla corte marziale per furto e truffa, reati che impediscono il reclutamento da parte dell'intelligence

Donald Trump e Vladimir Putin
Donald Trump e Vladimir Putin ANSA

MOSCA - Il caso dell'anglo-americano Paul Whelan, arrestato a Mosca con l'accusa di spionaggio, è stato definito «molto serio» da un diplomatico russo che ha aggiunto che è ancora troppo presto per parlare di uno scambio di spie con Washington. «La situazione che concerne Whelan è molto seria. E' venuto in Russia, per quanto ne sappiamo, per preparare una raccolta di informazioni in violazione delle leggi russe» ha dichiarato a RIA Novosti il vice ministro degli Affari esteri Sergei Riabkov. Il diplomatico ha aggiunto che Whelan non è ancora stato ufficialmente incriminato e che in questa fase è «inappropriato, controproducente e politicamente ingiustificato» anticiparne la liberazione nell'ambito di uno scambio di spie.

Ex marine congedato con disonore per furto e truffa

Titolare di quattro passaporti, Usa, britannico, canadese e irlandese, l'ex marine di 48 anni è direttore per la sicurezza internazionale del gruppo Usa BorgWarner, produttore di componenti auto, secondo il fratello, e' stato arrestato il 28 dicembre a Mosca dal servizi di sicurezza russi Fsb nell'atto di «compiere un atto di spionaggio». Ma secondo al famiglia era nella capitale russa per il matrimonio di un amico. Esperti di intelligence Usa hanno avanzato dubbi sulla possibilità che Whelan sia una spia. Secondo il New York Times, nel 2008 è stata congedato con disonore dei marines dopo essere comparso davanti alla corte marziale per furto e truffa, reati che impediscono il reclutamento da parte dell'intelligence. Altri osservatori pensano che l'arresto sua legato a quello negli Usa di Maria Butina, avvenuto a luglio scorso. La russa è accusata di aver tentato di infiltrarsi nei circoli del potere Usa attraverso al potente lobby delle armi, la Nra. Si è dichiarata colpevole di «complotto».

Russia chiede spiegazioni dopo che FBI arresta suo cittadino

La Russia ha chiesto spiegazioni agli Stati Uniti a seguito dell'arresto di un suo cittadino. Gli agenti dell'Fbi il 29 dicembre hanno arrestato il russo Dmitry Makarenko a Saipan, la maggiore dell isole dell'arcipelago del Pacifico delle Marianne settentrionali, che fanno parte del commonwealth Usa. Secondo un mandato d'arresto federale sarebbe poi stato trasferito in Florida. Nel giugno 2017, da latitante, Makarenko è stato incriminato con un altro cittadino russo, Vladimir Nevidomy, per riciclaggio e tentativo di esportazione di beni destinati alla difesa, mirini da fucile per la visione notturna, monocoli e inneschi per munizioni, senza avere le necessarie autorizzazioni. Nevidomy è già stato processato e condannato a 26 mesi di carcere e tre anni di libertà condizionale. Il ministero degli Esteri russo ha detto che gli Usa non hanno dato informazioni sull'arresto di Makarenko a Mosca, che è venuta a saperlo dalla famiglia.