26 giugno 2019
Aggiornato 09:30
Francia

Macron avverti i «gilet gialli»: l'ordine sarà assicurato senza cedimenti

Il Presidente francese nel suo discorso di fine anno: «Parlano a nome di una folla piena d'odio, che se la prendono con gli eletti». Macron come Hitler: direttore di «Le Monde» rinnova le scuse

Manifestazione dei «gilet gialli» in Francia
Manifestazione dei «gilet gialli» in Francia ( ANSA )

PARIGI - Il presidente francese Emmanuel Macron ha avvertito oggi nel suo discorso di fine anno che «l'ordine repubblicano sarà assicurato senza cedimenti», facendo riferimento ai «gilet gialli», le cui proteste hanno preso recentemente una piega violenta. Macron ha detto che «quelli che prendono a pretesto di parlare a nome del popolo (...) e non fanno che da portavoce di una folla piena d'odio, che se la prendono con gli eletti, con le forze dell'ordine, coi giornalisti, con gli ebrei, con gli stranieri, con gli omosessuali, sono semplicemente la negazione della Francia».

Non siamo rassegnati

La «collera» dei «gilet gialli» nel 2018 «ci ha detto una cosa: noi non siamo rassegnati». Il presidente francese ha stimato che «i risultati» delle riforme intraprese all'inizio del quinquennato «non possono essere immediati e l'impazienza che condivido non dovrebbe giustificare la rinuncia».

La copertina «incriminata» di Le Monde
La copertina «incriminata» di Le Monde (Le Monde)

Macron come Hitler: direttore di Le Monde rinnova le scuse

Nuove scuse di Le Monde ai lettori per la controversa copertina di Emmanuel Macron in una composizione grafica che molti lettori hanno associato a quella usata da Hitler nei manifesti della propaganda nazista. In un editoriale, intitolato «Nostro errore e nostra responsabilità», il direttore Jérôme Fenoglio ha ammesso che «aver attinto al vocabolario visivo di una corrente estetica dell'inizio del XX secolo, il costruttivismo, che ha impregnato le rappresentazioni delle dittature, non è stata una buona scelta» per la rivista «M le magazine du monde».

«Abbiamo peccato di discernimento nell'approvazione di questa copertina che non corrispondeva appieno alla storia dedicata a Emmanuel Macron in questo numero - ha aggiunto - quindi ci siamo scusati, sabato, con i lettori che sono rimasti scioccati. Riteniamo che, per un giornale, riconoscere i propri errori porti ad aumentare la propria libertà di informazione e la propria credibilità nel realizzarla».