16 giugno 2021
Aggiornato 10:30
Medio Oriente

Yemen, servono quattro miliardi per aiuti umanitari nel 2019

Destinati al 70% della popolazione del Paese, oltre 20 milioni di yemeniti. In Svezia stretta di mano fra belligeranti yemeniti

SANA'A - L'Onu sta cercando di reperire quattro miliardi di dollari per fornire aiuti umanitari a circa 20 milioni di yemeniti nel 2019, ovvero il 70% della popolazione del Paese devastato dalla guerra. Ogni anno l'Onu ha bisogno di un miliardo in più, ha dichiarato ai media il vice segretario generale delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari, Mark Lowcock. Nel 2017, erano serviti due miliardi, nel 2018 tre miliardi, ha aggiunto Lowcock. Su iniziativa di Svezia, Svizzera e Nazioni Unite, una conferenza dei donatori è prevista per il 26 febbraio a Ginevra, ha riferito il funzionario dell'Onu. «Non abbiamo una cessazione delle ostilità» sul terreno, anche se queste sembrano essere diminuite, ha deplorato Lowcock che ha recentemente visitato il paese, manifestando la speranza che i negoziati di pace attualmente in corso in Svezia sotto l'egida delle Nazioni Unite possano ottenere risultati positivi.

STRETTA DI MANO - La scena è rara e il gesto altamente simbolico: due belligeranti yemeniti si sono scambiati una stretta di mano davanti ai giornalisti oggi a margine dei colloqui di pace in Svezia. Sorridente, Salim al Mughaless, un negoziatore dei ribelli houthi, e Ahmed Ghaleb, un delegato governativo, hanno accettato di stringersi la mano su richiesta dei giornalisti yemeniti, davanti ad un fotografo che ha immortalato l'attimo. «Non avevno mai visto questo prima», ha commentato uno dei giornalisti, in condizione di anonimato per timore di mettere in pericolo la famiglia rimasta in Yemen. Secondo testimoni, i due uomini hanno accettato di buon grado. Una fonte dell'Onu ha riferito all'Afp che il mediatore britannico Martin Griffiths, all'origine dell'iniziativa di pace in Svezia, ha visto la foto, rapidamente diffusa sui social.

LA PROPOSTA ONU - L'Onu ha proposto ai ribelli Houthi di ritirarsi dal porto della città yemenita di Hodeida come parte dell'accordo di cessate-il-fuoco, per poi stabilire un controllo gestito da una commissione congiunta sotto la supervisione Onu nella città portuale. Lo apprende Afp da un documento che ha potuto visionare mentre sono in corso le trattative di pace in Svezia. Il documento, verificato con due fonti della delegazione del governo yemenita, stipula che la coalizione militare a guida saudita interrompa tutte le operazioni in cambio del ritiro dei ribelli Houthi da Hodeida.