21 ottobre 2018
Aggiornato 00:30

Come la Francia si sta preparando a una "hard" Brexit

La Francia si sta preparando “al peggio” sulla Brexit, ha detto il ministro del Bilancio di Parigi Gerald Darmanin
Il presidente francese Emmanuel Macron
Il presidente francese Emmanuel Macron (EPA/THOMAS SAMSON)

PARIGI - La Francia si sta preparando «al peggio» sulla Brexit, ha detto il ministro del Bilancio di Parigi Gerald Darmanin, annunciando un aumento dei numero di agendi doganali nei porti sulla Manica. «Dobbiamo prepararci a una Brexit dura, cioè senza una cornice legale, con i nostri amici inglesi» ha detto ai giornalisti. «Non sappiamo ciò che accadrà e per questo dobbiamo prepararci al peggio. In ogni caso, questa è l’ipotesi su cui il primo ministro mi ha chiesto di lavorare» ha detto il ministro dopo un incontro con le autorità locali sulla Brexit nella città portuale del nord della Francia di Calais.

La bocciatura
I leader europei riuniti a fine settembre a Salisburgo hanno bocciato sonoramente il piano della premier Theresa May per la Brexit, ma il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk si è detto «convinto che un compromesso, positivo, per tutti, sia ancora possibile».

Il problema commercio
Darmanin, che è responsabile per le dogane, ha detto che un’uscita di Londra dalla Ue senza accordo sarebbe problematica sia per la Ue sia per la Francia a causa dei volumi del commercio che transita attraverso i porti e il tunnel della Manica e ha confermato che altri 700 uomini delle dogane saranno schierati nei punti d’accesso sulla Manica nei prossimi tre anni. Inoltre la Francia sta studiando la possibilità di istituire zone speciali doganali per i camion nei pressi di Calais per evitare ingorghi al porto o all’ingresso del tunnel.