14 novembre 2019
Aggiornato 09:00
Immigrazione

Che fine faranno i migranti sbarcati dall'Aquarius

La Spagna garantirà un permesso di soggiorno per un mese. La Francia, che si era detta disposta all'accoglienza: «Valuteremo caso per caso»

SPAGNA - Ora che sono sbarcati a Valencia, che fine faranno i 629 immigrati della nave Aquarius? Il governo spagnolo ha autorizzato la concessione di un permesso di soggiorno di un mese ai migranti attraccati nel porto di Valencia. La misura - che darà il tempo necessario per procedere alle richieste di asilo - è stata applicata in via «eccezionale» dal momento che i migranti dell'Aquarius non sono giunti in Spagna in maniera irregolare ma su invito delle autorità di Madrid, dopo la chiusura dei porti decisa dal governo italiano. Il permesso di soggiorno potrebbe essere prorogato in casi individuali per necessità legate alle condizioni fisiche o psicologiche; alla fine del periodo verranno prese in esame le eventuali richieste di asilo. E la Francia, che si era detta disponibile a partecipare all'accoglienza dei migranti dopo lo scontro con il governo italiano? A quanto si apprende non è ancora possibile accertare quanti dei migranti sbarcati dall'Aquarius saranno accolti dalla Francia, che esaminerà «caso per caso» la varie situazioni: lo ha dichiarato il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux. «La Francia ha sempre detto che se la nave fosse stata in prossimità dell nostre coste avrebbe fratto prevalere il diritto: la Spagna si è assunta le sue responsabilità, non è certo il caso di parlare di concorrenza», ha concluso.

Salvini: «Spero che la Spagna ne accolga altri 66mila»
Da Seregno, a margine di un comizio in piazza, intanto il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha voluto ringraziare il Governo spagnolo per la disponibilità mostrata sul caso Aquarius. Poi, però, la stilettata: «Spero che ne accolga altri 66mila. Il nostro Paese - ha detto Salvini parlando del diverso atteggiamento del nuovo Governo rispetto al passato con l'Europa - non è più occupato, non è più servo». Perché «stiamo proteggendo i confini nazionali, come avevamo promesso in campagna nazionale. Lo facciamo educatamente, garbatamente e tranquillamente. Ma è finita la pacchia - ha aggiunto - per i trafficanti che si stanno arricchendo con le loro cooperative e che hanno preso l'Italia per un campo profughi».

Ora Angela Merkel ha paura e chiede un vertice straordinario
Nei giorni scorsi avevamo scritto di una Angela Merkel visibilmente preoccupata
per la direzione che sta prendendo l'Europa, in tema di accoglienza, dopo la nascita del nuovo governo italiano. Per questo la cancelliera tedesca ha intenzione di convocare un vertice straordinario sulla crisi dei migranti, almeno con gli stati direttamente interessati, già prima del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno a Bruxelles. Lo scrive la Bild citando fonti vicine ai governi di diversi stati membri. La leader cristiano-democratica tedesca vuole parlare in particolare con Italia, Grecia ed Austria delle possibili soluzioni alla crisi dei migranti e delle modalità per procedere in futuro. Il governo tedesco - precisa lo Spiegel online - ha confermato dei «colloqui» ma non vuole parlare di «vertice straordinario».