Esteri | Rivolta in Siria

Macron sotto attacco in casa e fuori: zittito da Trump, in Francia rivoluziona il diritto d'asilo

Il presidente francese presenta il disegno di legge sul nuovo diritto d'asilo, e viene smentito da Trump sulla Siria

Il presidente francese Emmanuel Macron
Il presidente francese Emmanuel Macron (Dominique Jacovides / ABACAPRESS.COM)

PARIGI - La Francia «non può accogliere tutta la miseria del mondo». Con queste parole il presidente francese Emmanuel Macron ha riassunto la sua politica migratoria e difeso la legge sull’asilo presentata dal suo governo, il cui esame verrà avviato oggi in Assemblea nazionale. Il disegno di legge «rispetta il diritto d’asilo», ma permetterà di espellere «più rapidamente» le persone cui viene negato in un contesto in cui «l’Europa si trova a far fronte a un fenomeno migratorio inedito e destinato a durare». «E’ falso affermare che con questa riforma chiunque abbia diritto all’asilo ne verrà escluso», ha assicurato il presidente. Ma attualmente «servono 14 mesi per ottenere asilo, 14 mesi di precarietà con diritti limitati. Il mio impegno è di ridurre questo periodo a sei mesi», ha argomentato il capo di stato francese. «Per coloro che non hanno diritto all’asilo, la procedura sarà più rapida e saranno eventualmente espulsi più velocemente. La Francia non può accogliere tutta la miseria del mondo» anche perché – ha proseguito Macron – «sono i nostri concittadini più modesti che subiscono maggiormente le conseguenze di un’immigrazione non controllata».

La smentita della Casa Bianca
Momenti difficili per il presidente francese, appena smentito dal presidente Usa Donald Trump dopo che Macron aveva detto di averlo convinto a rimanere a lungo in Siria. L'inquilino della Casa Bianca al contrario ha sottolineato che la missione non è cambiata e che i militari americani torneranno a casa al più presto. Trump chiede poi agli alleati maggior impegno militare e finanziario. «Il presidente Trump è stato chiaro affermando che vuole un ritorno a casa delle forze americane in Siria»: lo afferma in una dichiarazione la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders replicando così al presidente francese che in una intervista tv ha detto di aver convinto Donald Trump a rimanere in Siria a lungo. Trump in Siria si aspetta che i partner regionali e gli alleati degli Stati Uniti «si assumano una maggiore responsabilità sia militare che finanziaria, per mettere in sicurezza la regione», ha poi aggiunto Sanders.

Le parole di Macron sulla Siria
Macron aveva affermato poco prima in una intervista a Bfm-tv di aver «convinto» Trump a «rimanere a lungo» in Siria. «L'operazione è riuscita sul piano militare, i missili hanno raggiunto gli obiettivi, è stata distrutta la loro capacità di produrre armi chimiche. E da parte loro non c'è stata nessuna vittima», ha sottolineato il presidente francese. «La decisione di intervenire è stata presa domenica scorsa - ha aggiunto - 48 ore dopo le prime identificazioni dell'uso di armi chimiche nella Ghuta orientale». «Abbiamo colpito tre siti di produzione e trattamento di armi chimiche, identificati da mesi: un sito è stato colpito da noi con gli americani e i britannici, il secondo soltanto dagli americani, il terzo solo dai francesi», ha proseguito Macron. «Siamo intervenuti in modo legittimo nel quadro multilaterale», ha sottolineato ancora il presidente francese. «In Siria conduciamo una guerra contro i gruppi terroristi islamici che hanno colpito il nostro paese, nel quadro di una coalizione internazionale». Poi, ha aggiunto Macron, «c'è una risoluzione del settembre 2013 che prevede l'uso della forza se non è rispettato il divieto di usare armi chimiche».