19 luglio 2024
Aggiornato 08:30
Usa

Grande successo per Trump: approvata la riforma fiscale, meno tasse per far tornare grande l'America

Un Congresso americano a maggioranza repubblicana ha regalato a Donald Trump la sua prima vittoria legislativa nei suoi 11 mesi alla Casa Bianca

WASHINGTON - Un Congresso americano a maggioranza repubblicana ha regalato a Donald Trump la sua prima vittoria legislativa nei suoi 11 mesi alla Casa Bianca. E il presidente si è subito vantato di avere mantenuto la sua promessa con gli elettori, a cui ha detto di garantire "un grande, bellissimo taglio delle tasse per Natale». I legislatori hanno infatti approvato la maggiore riforma fiscale da quella voluta nel 1986 dall'allora presidente Ronald Reagan. Nonostante il leader Usa canti letteralmente vittoria e tacci come "fake news" le critiche al provvedimento per lui "storico", sono state gettate le basi per uno scontro tra partiti che dominerà le battaglie elettorali dell'anno prossimo: con le elezioni di metà mandato nel novembre 2018, la minoranza democratica a Capitol Hill spera di riprendere il controllo almeno del Senato. Ore dopo l'approvazione della riforma al Senato, anche la Camera ha dato il suo via libera.

L'America torna grande?
I deputati lo avevano già fatto ieri ma sono stati costretti a rimettere al voto la legislazione per via di qualche cambiamento minore al testo, reso necessario per essere esaminato dai senatori senza violare regole arcaiche in quell'aula. Ora manca solo la firma di Trump, che potrebbe slittare a gennaio per questioni tecniche. Una tale tempistica darebbe alla Corporate America il tempo di calcolare gli effetti della riforma sui bilanci aziendali, cosa richiesta per legge e che deve verificarsi nel trimestre in cui avviene la firma. Prima di ricevere i leader del Congresso alla Casa Bianca per festeggiare, Trump aveva già lodato i legislatori e si era vantato, come suo solito: "Abbiamo fatto un lavoro come nessun'altra amministrazione». Promettendo "grandi cose" nel 2018, il leader Usa ha ricordato alla sua base elettorale che ha mantenuto la promessa di regalare all'America tagli alle tasse, pari a 1.500 miliardi di dollari in 10 anni. E prendendosi il merito, ancora una volta, di un tasso di disoccupazione sceso il mese scorso al 4,1%, minimi del dicembre 2000, e dei record messi a segno dagli indici a Wall Street, Trump ha rispolverato il suo cavallo di battaglia: "Tagliando le tasse e riformando un sistema a pezzi, stiamo rovesciando carburante per razzi nel motore della nostra economia".

Washington Post: "Una tangente da 1500 mld"
Il provvedimento prevede tagli alle tasse per 1.500 miliardi di dollari in 10 anni. Ora la Casa Bianca deve 'vendere' la riforma, criticata da più parti perché non agevola la classe media come sostenuto. Non è un caso che in un editoriale sul Washington Post, Robert J. Samuelson ha chiamato la riforma una "tangente da 1.500 miliardi di dollari». Secondo lui la riforma è pensata "per comprare voti".Come detto due giorni prima durante la presentazione della sua strategia per la sicurezza nazionale, Trump ha aggiunto: "L'America è tornata a vincere di nuovo e stiamo crescendo come non mai. C'è un forte spirito di ottimismo in tutta la nazione. Gli americani posso essere rassicurati che i giorni migliori devono ancora arrivare». Su questo una fetta crescente del Paese ha dubbi. Basti citare l'ultimo sondaggio elaborato da Cnbc e Wall Street Journal: solo il 24% degli americani approva la riforma fiscale, considerata in un editoriale del Washington Post come "una tangente da 1.500 miliardi di dollari" con cui Trump sta di fatto comprando voti. Resta da vedere se la riforma aiuterà la classe media, come il Gop sostiene, o se renderà ancora più ricchi i contribuenti già abbienti, come dicono i democratici. 

4mila mld indietro
Trump l'ha detto chiaramente: "Ci prepariamo a riportare 4.000 miliardi di dollari indietro in questo stato grazie alla riforma fiscale». "Abbiamo superato ogni record. Si tratta del più grande taglio alle tasse della storia di questo Paese", ha aggiunto Trump. "Voglio ringraziare Mitch McConnell, del grande lavoro che ha fatto ... è sempre bello vincere", ha detto Trump che poi ha ringraziato singolarmente le persone che hanno lavorato per scrivere e sostenere la riforma. Trump ha poi chiamato sul palco Mitch McConnell, leader della maggioranza repubblicana al Senato, e Paul Ryan, lo speaker della Camera. I due hanno ringraziato Trump e il lavoro di squadra che ha portato il Congresso a votare la riforma. "Lanceremo il prossimo anno questa fantastica riforma fiscale. Voglio ringraziare i cittadini americani per essersi fidati di noi", ha detto Ryan definito da Trump una persona che ha "lavorato moltissimo». Il vice presidente, Mike Pence, ha definito la riforma, "un miracolo per la classe media", questo anche se la maggior parte degli analisti sostengono che non darà alcuno sgravio alla classe media e aiuterà soltanto i più ricchi e le grandi aziende americane.