Daesh

Iraq, Isis conferma la morte di al-Baghdadi (grazie ai russi) e la nomina del nuovo Califfo

Lo Stato Islamico (Isis) avrebbe confermato, in un breve comunicato, la morte del suo leader Abu Bakr al Baghdadi, circostanza già annunciata dalla Difesa russa nel totale silenzio della comunità internazionale

Il califfo dell'Isis Abu Bakr al-Baghdadi
Il califfo dell'Isis Abu Bakr al-Baghdadi (ANSA/ WEB/ YOUTUBE)

BAGHDAD - Lo Stato Islamico (Isis) avrebbe confermato, in un breve comunicato, la morte del suo leader Abu Bakr al Baghdadi e nominato un «nuovo Califfo» chiedendo ai suoi combattenti di «resistere». Lo riferisce la tv satellitare irachena al Sumaria che cita fonti a Ninive, governatorato iracheno il cui capoluogo è Mosul, città liberata dagli iracheni domenica scorsa dopo 9 mesi di battaglia.  «L'Organizzazione di Daesh, attraverso la sua macchina propagandistica nel distretto di Tal Afar (ovest di Mosul) ha diffuso un comunicato molto breve nel quale ha confermato l'uccisione del suo leader al Baghdadi senza fornire ulteriori dettagli», ha detto all'emittente una fonte locale nel governatorato iracheno di Ninive, aggiungendo che «l'annuncio era atteso dopo che era stato tolto il divieto in città di parlare pubblicamente della morte di al Baghdadi due giorni fa».

Verso la nomina del nuovo Califfo
«Nel suo comunicato - ha aggiunto la stessa fonte - l'Isis ha annunciato che presto renderà pubblico il nome del nuovo Califfo e ha chiesto ai suoi combattenti di resistere nelle roccaforti del Califfato e di non farsi condizionare dalla sedizione», espressione che secondo la fonte «indica che ci sono complessi problemi interni che sta attraversando l'organizzazione in questo momento».

Interrogativi
«L'annuncio della morte di al Baghdadi con un comunicato molto breve e per giunta senza diffondere un necrologio come è avvenuto in passato con altri leader dell'Isis uccisi negli ultimi mesi, suscita molti interrogativi, soprattutto perchè al Baghdadi rappresentava la cima della piramide dell'organizzazione», ha detto ancora la stessa fonte aggiungendo che «l'annuncio della morte ha provocato un grande rumore tra i sostenitori dell'organizzazione» terroristica in città. Proprio ieri, il premier iracheno ha annunciato ufficialmente la liberazione di Mosul, città dalla quale al Baghdadi aveva proclamato nell'estate del 2014 la nascita del suo Califfato nero.

L'annuncio della Difesa russa, nel silenzio della comunità internazionale
Circa un mese fa, il ministero della Difesa russo aveva comunicato che un raid della sua aviazione militare potrebbe aver ucciso Abu Bakr al-Baghdadi. A riportarlo era stata l'agenzia Tass, che aveva pubblicato il comunicato di Mosca. La Difesa aveva spiegato che il raid in cui al-Baghdadi avrebbe trovato la morte è avvenuto nella periferia sud di Raqqa il 28 maggio. Un annuncio davanti al quale la comunità internazionale è rimasta silente.