18 agosto 2019
Aggiornato 23:30
Il Messico risponde a Trump

Trump alza il muro e il Messico minaccia gli Usa con la guerra delle pannocchie

Il Messico è' il primo importatore di mais statunitense, ma ora cerca altri fornitori. La rappresaglia messicana potrebbe trasformarsi però in un boomerang per il paese

MEXICO CITY - The Donald intende costruire un muro alto poco più di nove metri al confine con il Messico al fine di contenere l'immigrazione dall'Amrica centrale negli Stati Uniti. Ma il Messico minaccia di rispondere al muro di Trump scatenando la guerra delle pannocchie. Il segretario all'Agricoltura messicano, Jose Calzada, è infatti già in trattative avanzate con due altri grandi produttori, Brasile e Argentina, da cui procurarsi questo ingrediente base di molte preparazioni tradizionali della cucina della terra dei cactus, dalle tortillas ai nachos.

Il Messico è il primo consumatore di mais Usa
Il Messico usa così tanto mais che è il primo mercato di sbocco per i coltivatori statunitensi di pannocchie, concentrati guarda caso in Stati - Iowa, North Dakota, Kansas, Missouri e Nebraska - che hanno massicciamente votato a favore di Donald Trump. Lo scorso anno il valore dell'import di mais Usa in Messico è stato pari a 2,32 miliardi di dollari. Il presidente miliardario, già prima di insediarsi aveva promesso di fermare il flusso di migranti in provenienza dal Messico, creando un vero e proprio muro, ma anche di imporre pesanti dazi sulle aziende che delocalizzano la produzione in Messico per poi esportare prodotti negli Usa, come hanno fatto diverse case automobilistiche.

Effetto boomerang per la rappresaglia messicana
L'obiettivo dichiarato di Trump è difendere i posti di lavoro statunitensi, ma almeno nel comparto agricolo con la possibile rappresaglia messicana potrebbe sortire un effetto boomerang. «Siamo allarmati dal mantenere buone relazioni con clienti di lungo termine, che sono state costruite nel corso delle generazioni», hanno detto per parte loro i produttori di mais a stelle e strisce, tramite Thomas Sleight, presidente dello Us Grains council. Ma questa guerra non sarebbe priva di costi neanche per il Messico.

Le trattative per il Nafta
Il mais statunitense costa infatti meno di quello dei produttori rivali. Secondo l'Agricultural Markets Consulting Group mediamente 198 dollari la tonnellata, contro i 210 dollari del Brasile e i 217 dollari delle pannocchie argentine. «Non sappiamo cosa faranno gli Usa», ha spiegato Calzada. «Ma dobbiamo muoverci preventivamente per arrivare ad un eventuale tavolo negoziale con una posizione solida». Il riferimento è all'intenzione di Trump di rinegoziate il trattato Nafta, il patto di libero scambio con Messico e Canada.