21 novembre 2019
Aggiornato 06:00
Sulla rete continua l'ironia degli Svedesi

Trump e il mistero dell'attentato in Svezia: «Una notizia di Fox News»

Il presidente Usa Donald Trump è finito nell'occhio del ciclone per aver fatto riferimento (erroneamente) alla Svezia nell'elenco dei Paesi europei colpiti da attentati terroristici

WASHINGTON - In bilico tra ironia e incredulità, gli svedesi hanno reagito alla notizia, data loro dal presidente Usa Donald Trump, dell'attentato terroristico di venerdì notte in Svezia. Attacco che, in realtà, non è mai avvenuto.

La gaffe di Trump
Trump, parlando sabato in Florida, ha detto ai suoi sostenitori entusiasti: «Dobbiamo tenere il nostro paese al sicuro. Vedete quanto sta accadendo in Germania, vedete così accaduto la scorsa notte in Svezia». Proprio in Svezia: «La Svezia, chi ci potrebbe credere? La Svezia. Ne hanno presi in gran numero (gli immigrati, ndr.). Stanno avendo problemi che non avrebbero mai pensato. Vedete cosa acade a Bruxelles. Vedete cosa accade nel mondo. Vedete a Nizza. Guardate Parigi».

Confusione?
Secondo il Guardian, è possibile che Trump abbia confuso la Svezia (Sweden in inglese) con Sehwan in Pakistan, dove oltre 85 persone sono state uccise in un attentato suicida a una moscha sufi proprio venerdì.

La reazione del primo ministro
In Svezia, la reazione è stata rapida e ironica. L'ex primo ministro svedese Carl Bildt l'ha buttata sul ridere su Twitter: «Svezia? Attentato terroristico? Cosa ha fumato? Le domande abbondano». Poi ha ritwittato un post ironico di un altro utente che, linkando la foto di personaggi del Muppet's Show, scrive: «BREAKING NEWS. La polizia svedese ha diffuso la foto dell'uomo ricercato per l'attacco terroristico».

L'ironia della rete
Diversi «hashtag» sono stati lanciati per l'occasione: da #lastnightinSweden a #JeSuisIkea, nella variante anche #PrayForAbba. Un altro utente ha espresso, sempre via Twitter «tutte le preghiere e i pensieri alle vittime dell'orribile tragedia che non è mai avvenuta». Magnus Kjellberg, invece, ha mandato «le scuse da parte mia, di mio figlio di 4 anni e dei suoi amici: non è stato un attacco terroristico, ma la sua festa di compleanno». Qualcun altro ha postato la foto del gruppo musicale di culto Abba, sostenendo che si tratta dei «ricercati per l'attentato terroristico». Altro una foto di un disperato cliente Ikea che tenta di montare un mobile, con il commento: «Scene di paurosa disperazione, la scorsa notte in Svezia».

Il chiarimento di Trump
Il mistero del fantomatico attentato è stato chiarito dallo stesso Donald Trump con un tweet postato ieri in tarda serata. «La mia affermazione su quanto accadeva in Svezia si riferiva a una trasmissione diffusa da Foxnews sugli immigrati e la Svezia», ha spiegato Trump, riferendosi probabilmente a un reportage del venerdì precedente sull'aumento dei crimini in Svezia attribuiti, secondo la rete tv ultraconservatrice americana, ai rifugiati.