29 gennaio 2020
Aggiornato 08:30
La nuova strategia migratoria tedesca

Germania, pacchetto da 150 milioni per i migranti che tornano al loro Paese

Come parte di quel cambio di passo sull'immigrazione del governo di Angela Merkel, Berlino ha annunciato di stanziare 150 milioni per quei migranti che faranno ritorno al loro Paese

La cancelliera tedesca Angela Merkel.
La cancelliera tedesca Angela Merkel. Shutterstock

BERLINO - La Germania ha annunciato di voler spendere 150 milioni di euro in aiuti per i migranti che intendono tornare al Paese di origine. Lo ha annunciato il ministro per lo Sviluppo Gerd Mueller in un'intervista allo Augsburger Allgemeine.

Il pacchetto
Il pacchetto è destinato sia ai richiedenti asilo sia ai migranti. «Per i prossimi tre anni, metteremo in campo 50 milioni di euro all'anno per programmi di rientro», ha spiegato il ministro. Il programma sarà dedicato a iracheni, afgani e migranti dai Balcani. «Possiamo offrire istruzione, formazione professionale e benefit sociali» per «un nuovo inizio», ha aggiunto il ministro. Oltre 900 mila migranti sono arrivati in Germania in seguito all'ondata migratoria e alla politica di accoglienza voluta dalla cancelliera Angela Merkel.

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Il cambio di passo sull'immigrazione
La Cancelliera, davanti all'assemblea che l'ha rieletta a capo della Cdu con quasi il 90% dei voti, ha annunciato un cambio di passo sull'immigrazione.  La Merkel ha infatti assicurato che una «situazione come quella dell'estate 2015», quando in Germania sono giunti migliaia di migranti, «non può e non deve ripetersi»«E' stato ed è il nostro e il mio obiettivo politico», ha chiosato. Inoltre, ha espresso con forza la sua intenzione di difendere i valori della Germania e dell'Europa, affermando di voler vietare il velo integrale, «laddove è legalmente possibile», e ricordando che «la legge tedesca prevale sulla sharia», la legge islamica.  Oltretutto, ha annunciato che d'ora in poi la sua priorità sarà quella dei rimpatri, rivelando che si aspetta che 100.000 migranti lascino la Germania quest’anno, un terzo dei quali saranno rimpatriati forzosamente. «La priorità nei prossimi mesi è il rimpatrio, il rimpatrio e ancora una volta, il rimpatrio», ha dichiarato. E con un'inversione a U clamorosa, ha osservato: «Non può essere che tutti i giovani dell'Afghanistan vogliano venire in Germania». Una retorica decisamente diversa rispetto a quella tenuta in questi anni, probabilmente dovuta all'avvicinarsi delle elezioni in patria e all'ascesa dei «populisti» in Europa.