21 novembre 2019
Aggiornato 05:30
Critiche dall'Ucraina

Usa 2016, Trump sulla Crimea: «Il popolo vuole stare con la Russia»

Ancora nessun passo indietro da parte di Donald Trump a proposito dei rapporti con la Russia. Anzi, il tycoon ha espressamente detto che cosa pensa dell'Ucraina e della Crimea

NEW YORK - Donald Trump non arretra, nonostante le polemiche che l'hanno travolto negli Stati Uniti a proposito della sua vicinanza a Vladimir Putin. Così, interrogato dalla Abc a proposito della situazione nell'Europa orientale, ha dichiarato che l'Ucraina «è un casino», provocato dall'amministrazione Obama e dalla Nato, aggiungendo che il popolo della Crimea «da quello che ho sentito, preferisce stare con la Russia».

Reset con Mosca
Un assist esplicito a Mosca, che invece continua a essere sanzionata da Washington e dall'Europa proprio a seguito della crisi ucraina. Le dichiarazioni di Trump, al contrario, fanno pensare che, se fosse eletto Presidente, le cose potrebbero cambiare. «Farò meglio e avremo relazioni migliori con la Russia, probabilmente. E avere dei buoni rapporti con la Russia è una buona cosa, non una cattiva cosa» ha aggiunto, affermando che Stati Uniti e Russia dovrebbero lavorare insieme per combattere il terrorismo.

Lo sdegno di Kiev
Le sue parole sono state duramente criticate dal ministro dell'Interno ucraino, Arsen Avakov, che le ha definite «senza vergogna». Trump «è pericoloso per l'Ucraina e allo stesso modo per gli Stati Uniti. Un reietto che si inchina così davanti a Putin - ha commentato su Facebook - non può essere il garante delle libertà democratiche negli Stati Uniti e nel mondo». La Russia ha annesso la Crimea nel 2014: un'azione condannata da Stati Uniti e Unione europea, che hanno imposto delle sanzioni contro Mosca.

(Fonte Askanews)