23 giugno 2017
Aggiornato 13:30
Tre arrestati, il quarto si sarebbe suicidato

Dallas, tutto quello che sappiamo finora

Un attacco coordinato da quattro persone, armate di fucili, posizionatesi nei pressi della fine del percorso pianificato dagli organizzatori della protesta contro la violenza, a Dallas, negli Stati Uniti

NEW YORK - Un attacco coordinato da quattro persone, armate di fucili, posizionatesi nei pressi della fine del percorso pianificato dagli organizzatori della protesta contro la violenza, a Dallas, negli Stati Uniti. Questo, secondo il capo della polizia, David Brown, è quanto successo la notte appena trascorsa: un'azione che ha provocato la morte di cinque poliziotti e il ferimento di dodici agenti e due manifestanti; la protesta, pacifica, era stata organizzata contro le violenze commesse dalla polizia, dopo la morte di due afroamericani in circostanze discutibili, uccisi dalle forze dell'ordine statunitensi in Minnesota e in Louisiana nel corso di questa settimana.

Arresti
La polizia ha reso noto che tre persone, tra cui una donna, sono state arrestate e di aver tentato una negoziazione con la quarta, barricata in un garage nel centro di Dallas. Il sospetto ha scambiato alcuni colpi di arma da fuoco con la polizia e «non è stato collaborativo», ha detto Brown; l'uomo è poi morto: si sarebbe suicidato. La polizia non ha trovato esplosivi, durante due ispezioni approfondite, dopo che l'uomo asserragliato aveva detto che alcune bombe erano state piazzate in zona.

Gli aggiornamenti
Il sindaco della città, Mike Rawlings ha confermato che il quarto sospetto, che si era asserragliato in un garage, è morto, ucciso da un esplosivo lanciato dalla polizia; gli altri tre, tra cui una donna, sono stati arrestati. Rawlings ha poi detto di non poter dire nulla sull'uomo ucciso, ma ha confermato che la donna fermata è una «afroamericana di pelle chiara». La quarta persona sospettata per l'attacco contro la polizia a Dallas, morta nella notte, potrebbe essersi suicidata dopo essere stata ferita da un ordigno lanciato dalla polizia nel garage dove si era asserragliato. «Sembra che sia stato sparato un colpo dopo l'esplosione» ha detto il sindaco, assicurando poi di poter fornire informazioni precise nella conferenza stampa prevista in mattinata. Il sindaco ha poi detto che gli arrestati «non sono stati finora collaborativi».

Il commento di Obama
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, parlando da Varsavia, in Polonia, dove si trova per il vertice della Nato, ha detto che si è trattato di un attacco «malvagio, deprecabile e calcolato»; un attacco «insensato», che «non ha nessuna giustificazione». «La nostra polizia - ha aggiunto - fa un lavoro estremamente difficile e la vasta maggioranza lo fa in modo eccezionale». Obama ha poi toccato un argomento già affrontato diverse volte, che peserà sulla prossima campagna elettorale presidenziale: «Quando le persone possono avere armi molto potenti, sfortunatamente questi attacchi diventano ancora più letali e tragici». Al momento, gli arrestati non stanno collaborando con gli investigatori; per questo, non si conoscono ancora le loro motivazioni.

Il commento di Donald Trump
A qualche ora di distanza, è arrivato il commento di Donald Trump, il candidato repubblicano alle presidenziali statunitensi. Su Twitter, Trump ha scritto: «Preghiere e condoglianze per tutte le famiglie devastate dagli orrori a cui tutti noi stiamo assistendo nel nostro Paese».

(Fonte Askanews)