15 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

Turchia e Israele, accordo storico per normalizzare i rapporti

Israele e Turchia hanno raggiunto un accordo per la normalizzazione dei rapporti diplomatici: lo hanno reso noto fonti governative dello Stato ebraico

GERUSALEMME - Israele e Turchia hanno raggiunto un accordo per la normalizzazione dei rapporti diplomatici: lo hanno reso noto fonti governative dello Stato ebraico, precisando che i dettagli saranno annunciati ufficialmente domani.

Rapporti difficili
L'accordo - negoziato a Roma - sarà poi sottoposto al governo israeliano per l'approvazione definitivo mercoledì; sempre per domani è prevista una conferenza stampa del premier turco Binali Yildirim. I rapporti fra i due Paesi si sono incrinati nel 2010 dopo l'incursione dei commando israeliani sulla nave turca «Mavi Marmara» - parte di una flottiglia umanitaria diretta a Gaza - costata la vita a dieci cittadini turchi. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva - su insistenza statunitense - presentato le proprie scuse ad Ankara; la Turchia chiede delle scuse formali, un indennizzo delle vittime e la revoca del blocco navale israeliano su Gaza.

L'accordo
Il premier turco Binali Yildirim ha ufficializzato l'accordo per la normalizzazione dei rapporti tra Turchia e Israele e ha annunciato che «gli ambasciatori saranno inviati nei rispettivi Paesi prima possibile». Inoltre l'accordo prevede che Israele paghi 20 milioni di dollari di compensazione a Ankara per l'incursione dei commando israeliani sulla nave turca «Mavi Marmara» - parte di una flottiglia umanitaria diretta a Gaza - costata la vita a dieci cittadini turchi nel 2010.

Conseguenze immense
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che l'accordo con la Turchia avrà conseguenze «immense» per l'economia di Isarele. Parlando a Roma dopo un colloquio con il segretario di Stato Usa John Kerry, Netanyahu ha spiegato: «Penso che sia un passo importante per la normalizzazione delle relazioni. Questo accordo avrà conseguenze immense per l'economia israeliana».

Condizioni dell'intesa
Tra le altre condizioni dell'intesa, raggiunta dopo anni di negoziati e le scuse ufficiali da parte di Netanyahu, la rimozione del blocco alla Striscia di Gaza, condizione che Israele ha però bocciato. E' stato raggiunto un compromesso che consentirà alla Turchia di portare aiuti umanitari attraverso il porto di Ashdod e non direttamente verso i territori e il completamento dell'ospedale di Gaza, oltre alla costruzione di una nuova centrale elettrica e di un impianto di desalinizzazione dell'acqua per renderla potabile. La Turchia, inoltre, si è impegnata a contenere le attività di Hamas contro Israele dal suo territorio, da dove potrà esercitare soltanto compiti diplomatici, secondo Haaretz. Inoltre il presidente turco Erdogan si è impegnato a ottenere la cooperazione di Hamas su quattro cittadini israeliani dispersi: due sarebbero soldati deceduti e gli altri due, civili ostaggio a Gaza.

Il commento di Ban Ki-moon
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha accolto l'accordo per la normalizzazione delle relazioni tra Turchia e Israele, tese dal 2010, come un "segnale di speranza per la stabilità della regione".«Accolgo l'annuncio di oggi della normalizzazione delle relazioni tra Israele e Turchia», ha detto ai giornalisti dopo l'incontro con il presidente israeliano Reuven Rivlin.

(Fonte Askanews)