17 giugno 2019
Aggiornato 05:00
Privatizzazione di Rosnef

Putin vola a Pechino per firmare 30 accordi

Russia e Cina firmeranno un totale di oltre trenta accordi e documenti durante la visita ufficiale del presidente russo Vladimir Putin a Pechino

MOSCA - Russia e Cina firmeranno un totale di oltre trenta accordi e documenti durante la visita ufficiale del presidente russo Vladimir Putin a Pechino. Lo ha detto l'ambasciatore della Russia in Cina, Andrei Denisov, che ha precisato che le firme sono previste per la giornata del 25 giugno. «Per quanto riguarda l'imminente visita, abbiamo un bel nutrito elenco di oltre trenta progetti che ora sono in varie fasi di preparazione», ha detto Denisov.

Il viaggio di Putin in Cina
Con l'atteso viaggio in Cina, Putin si gioca ben più di un semplice 'risiko' energetico. Il leader del Cremlino potrebbe infatti decidere di vendere il 19,5% del capitale di Rosneft a Cina e India, per garantirsi la rielezione per il prossimo mandato, secondo quanto riportato da Bloomberg. Peraltro sull'onda di questi rumors il titolo Rosneft a Londra ha compiuto un balzo, portando il valore della società a oltre 52 miliardi di dollari, guadagnando il 43% da inizio anno.

Gli effetti della privatizzazione
La privatizzazione di Rosneft non è solo interessante per le aziende provenienti da India e Cina, ma anche per altri Paesi, secondo quanto dichiarato dal ministro dello Sviluppo economico della Russia Alexei Ulyukayev. Secondo l'addetto stampa Dmitry Peskov la questione della privatizzazione di quasi il 20% delle azioni di Rosneft è allo studio, ma si continuano a discutere varie opzioni. In precedenza, il capo del Ministero delle Finanze Anton Siluanov ha detto che la privatizzazione di Rosneft, Bashneft e Alrosa è da completare entro la fine del 2016. La vendita della quota statale in Rosneft, Bashneft, VTB, Alrosa e Sovcomflot era stata annunciata dal presidente Vladimir Putin nel gennaio 2016.

(Fonte Askanews)