28 giugno 2022
Aggiornato 02:30
Continua il braccio di ferro tra Roma e Vienna

Brennero, l'Austria fa sul serio: da oggi più poliziotti e più controlli al confine

Lo aveva annunciato, e ora Vienna mantiene la promessa. Da oggi, l'Austria mette in campo controlli sulla strada statale e sui treni in ingresso, oltre ad agenti e a container per l'identificazione

BRENNERO - Lo aveva annunciato, e ora Vienna mantiene la promessa. Da oggi, l'Austria mette in campo controlli sulla strada statale e sui treni in ingresso, tre container per le procedure di identificazione, un potenziamento dei turni oltre la linea di confine, con altri agenti schierati su turni di 6-8 ore che, in alcuni casi, potranno essere dilatati anche a 12. Lo Stato alpino schiera dunque al Brennero un nuovo «contingente» di gendarmi per impedire l'ingresso dei migranti provenienti dall'Italia attraverso il valico. L'operazione è stata annunciata tra le polemiche dal governatore del Land Tirolo Gunther Platter, che ha accusato l'Italia di non fare la propria parte: «Gli ingressi controllati al Brennero devono essere fermati», ha dichiarato.

Il piano integrativo di Vienna
Dal primo pomeriggio di oggi il piano integrativo di Vienna - il cui coordinamento è affidato alla sezione della Polizei tirolese - è pienamente operativo. I controlli sono dunque implementati con 80 nuovi poliziotti impegnati nell'individuazione, nell'identificazione e nell'eventuale respingimento dei migranti sorpresi ad attraversare illegalmente il confine per entrare in territorio austriaco. «Gli austriaci, al solito, non ci hanno fornito indicazioni precise - spiega un funzionario di polizia italiano a Repubblica -. Ma da quel che sappiamo punteranno soprattutto sui controlli ferroviari...Operando ovviamente e prevalentemente nel loro territorio».

Controllo dei treni
Il governatore tirolese Platter ha denunciato che sui treni regionali che collegano Brennero e Innsbruck sarebbero stati «monitorati» una media di 40-50 migranti ogni giorno. Affermazioni a cui ha replicato duramente il premier Matteo Renzi: «Sono solo menzogne, pura propaganda». Ad ogni modo, proprio su quei convogli i gendarmi della polizia austriaca saliranno a partire da oggi, per scovare gli «ingressi indesiderati». In particolare, le stazioni più nel mirino della polizia austriaca sono quelle di Gries am Brenner, Sankt Jodok e Steinach am Brenner.

Controlli delle strade
Oltre ai controlli sui treni, vi sono quelli su strada: oltre all'autostrada del Brennero - dove continuano seppur a rilento i lavori di realizzazione della nuova zona di controllo nell'area Rosenberger -, il passaggio più delicato riguarda la strada statale. All'altezza della rotonda dove sorge l'edificio che un tempo ospitava gli uffici della frontiera, è stato posizionato un container. Proprio in quel luogo, avverranno le operazioni di identificazione dei migranti di passaggio al confine.

Braccio di ferro Italia-Austria
Proprio su questo argomento, negli ultimi giorni il livello di tensione tra Italia e Austria è tornato altissimo. Le inaspettate dichiarazioni del governatore tirolese Platter e le accuse rivolte a Roma hanno riacceso le polemiche e anche il braccio di ferro sulle cifre. Sui migranti che entrerebbero in Austria provenienti dall'Italia c'è infatti uno scontro evidente, con posizioni lontanissime, tra i due esecutivi. A nulla sembra essere valso l'accordo raggiunto nei giorni scorsi i ministri degli Interni Angelino Alfano e Volfgang Sobotka, con tanto di stretta di mano a favore dei fotografi e promesse di collaborazione. Oltretutto, secondo i dati forniti dal Viminale un'incremento del flusso di migranti attraverso il Brennero c'è, ma in direzione opposta, cioè in ingresso in Italia con provenienza Austria. Insomma, esattamente il contrario di quanto afferma Vienna. Dall'inizio dell'anno sarebbero entrati nel nostro Paese 3.468 stranieri, oltre  300 in più di tutto l'anno scorso. E' il dato della polizia di frontiera che l'Italia comunicherà nelle prossime ore a Bruxelles per «dimostrare le menzogne di Vienna».