19 giugno 2019
Aggiornato 05:00
La conferma del ministro dell'integrazione

Migranti, mille euro a testa per andarsene. La «trovata» della Norvegia

Dopo la barriera austriaca al Brennero, e, ancora prima, il controverso accordo con la Turchia, la Norvegia spiazza tutti, e mette in atto una a dir poco bizzarra strategia per controllare la sua frontiera: pagare i profughi per lasciare il Paese

La Norvegia offre 1000 euro a ciascun migrante che decide di lasciare il Paese.
La Norvegia offre 1000 euro a ciascun migrante che decide di lasciare il Paese. ( Shutterstock )

OSLO - Sembra quasi una boutade, ma pare sia realtà. La Norvegia avrebbe deciso di offrire 10mila corone (pari a circa 1000 euro) ai migranti che se ne andranno dal Paese. In particolare, sembra che ai primi 500 richiedenti asilo che ne faranno richiesta verrà offerto un «bonus» di 1.000 euro. 

Anche un bonus
La notizia che sta facendo il giro dei principali quotidiani europei è stata, di fatto, confermata dall'Ufficio immigrazione. Come riporta La Stampa, l'Ufficio ha infatti confermato il proprio «motto»«Primo arrivato, primo servito», riferendosi appunto al bonus che verrà elargito dal prossimo lunedì per 6 settimane. L’offerta del governo di Oslo prevede anche altri mille euro per sostenere le spese del viaggio ed è studiata soprattutto per i migranti che non hanno diritto all’asilo o che vivono in Norvegia in modo illegale. 

Un investimento
«Abbiamo bisogno di convincere più migranti possibile a tornare a casa volontariamente, dandogli dei soldi in cambio della partenza. Questo ci farà risparmiare un sacco di soldi perché mantenere i rifugiati nei centri d’asilo è molto costoso», ha detto il ministro integrazione Sylvi Listhaug. 

Dopo le deportazioni di gennaio
Aveva già fatto scalpore, a gennaio, la decisione del governo di espellere 5000 profughi oltre confine, dando inizio a vere e proprie «procedure di deportazione» in Russia. In quell'occasione, varie agenzie per i diritti umani hanno parlato del rischio di una vera e propria «deportazione di massa».

Un quadro sempre più difficile
Una notizia che si aggiunge al quadro, particolarmente complesso, della crisi dei rifugiati in Europa. Nei giorni scorsi molte polemiche ha suscitato la decisione di Vienna di erigere una barriera al Brennero, per impedire ai migranti provenienti dall'Italia di varcare il confine. L'accordo stretto tra Ue e Turchia, e costato all'Europa 6 miliardi, ha infatti provocato un aumento dei flussi sulla rotta mediterranea, laddove prima quest'ultima era stata ampiamente superata da quella balcanica. Ma la strategia scelta dalla Norvegia rappresenta una nuova frontiera nel tentativo di inibire i flussi migratori: pagare direttamente i profughi per andarsene. Questa vicenda stupisce a maggior ragione perché, insieme agli altri Paesi scandinavi, la Norvegia era nota per le politiche di accoglienza particolarmente aperte e favorevoli all'arrivo di immigrati. Eppure, pare che ultimamente anche il proverbiale welfare nord-europeo cominci a mostrare le prime falle.