27 giugno 2019
Aggiornato 06:30
Possibili 500 morti

Migranti, l'Unhcr conferma: nuova strage nel Mediterraneo

L'Unhcr ha confermato l'ipotesi di quello che potrebbe essere stato uno dei più tragici naufragi di migranti nel Mediterraneo, citando il racconto di alcuni superstiti

ROMA - Dopo giorni di incertezza, è arrivata la tragica conferma che ci aspettavamo. L'Unhcr ha infatti confermato l'ipotesi di quello che potrebbe essere stato uno dei più tragici naufragi di migranti nel Mediterraneo, dopo l'apocalisse che ha stroncato il 18 aprile 2015 quasi un migliaio di loro al largo del Canale di Sicilia. Un portavoce del'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati rilancia la notizia già fatta circolare dalla Bbc e altri media nella giornata di lunedì a partire dal racconto di alcuni migranti soccorsi nel Mar Mediterraneo e sbarcati a Kalamata, in Grecia, che avevano parlato di almeno cinquecento morti.

Le testimonianze
Queste 41 persone originarie di Somalia, Sudan ed Etiopia - 37 uomini, 3 donne e un bambino di tre anni al seguito della famiglia - hanno parlato di un «grande naufragio che è avvenuto nel Mar Mediterraneo e che ha ucciso cinquecento persone», ha dichiarato dichiarato da Carlotta Sami, portavoce Unhcr per l'Europa meridionale. La notizia era stata data lunedì 18, a un anno dalla strage nel canale di Sicilia quando il naufragio di un barcone aveva ucciso 800 migranti.

Quasi 500 morti
Anche il Guardian ha messo in apertura la notizia, citando le tragiche testimonianze di alcuni sopravvissuti all'Unhcr. Il quotidiano specifica che il barcone, con a bordo circa 500 persone, proveniva dalla Libia, e trasportava migranti in prevalenza somali. Una notizia che conferma una delle tante perplessità legate all'accordo con la Turchia: gli esperti paventavano che il patto avrebbe riportato la pressione migratoria sulla rotta mediterranea, preannunciando peraltro nuove morti. Il tratto di mare che separa la Libia dall'Italia è infatti ancora più pericoloso di quello che collega la Turchia alla Grecia. E la conferma è giunta proprio in queste ore.