20 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Spostati 316 mila euro

Panama Papers, spuntano nomi amici di Marine Le Pen

Tra coloro che si sono avvalsi del servizi dello studio legale panamense Mossack Fonseca per creare una struttura offshore e nascondere ricchezze finanziarie ci sarebbero anche due fedelissimi della leader del Front National

PANAMA - Tra coloro che si sono avvalsi del servizi dello studio legale panamense Mossack Fonseca per creare una struttura offshore e nascondere ricchezze finanziarie ci sono anche due fedelissimi della leader del Front National Marine Le Pen: l'imprenditore Frédéric Chatillon e l'esperto contabile Nicolas Crochet. Entrambi erano già sotto inchiesta per presunte irregolarità nel finanziamento delle campagne elettorali del partito francese di estrema destra nel 2012. Lo scrive il quotidiano Le Monde, che partecipa con i suoi giornalisti all'inchiesta globale sui Panama Papers, che ha svelato el ricchezze offshore delle élite globali.

"Un sistema offshore sofisticato"
Le Monde parla di un "sistema offshore sofisticato tra Hong Kong, Singapore, isole Vergini britanniche e Panama" mirato a "far uscire denaro dalla Francia attraverso società schermo e fatture false con la volontà di sfuggire al servio antiriciclaggio francese». Al centro della rete Frédéric Chatillon, ex leader di un gruppo studentesco di estrema destra e amico di Marine Le Pen dai tempi dell'università, all'inizio degli Anni Novanta.

Come operavano Chatillon e Crochet
La sua società, Riwal si era occupata in esclusiva della comunicazione elettorale del Front National per la campagna presidenziale e parlamentare del 2012. Crochet invece aveva stilato il programma economico di Le Pen per le presidenziali 2012. Chatillon, insieme a Crochet, nel 2012 avrebbe realizzato un giro di fatture false e società offshore per far uscire dalla Francia 316mila euro di proprietà di Riwal e reinvestirli nella società di un amico con sede a Singapore.