19 gennaio 2020
Aggiornato 08:30
Mosca ha iniziato il ritiro delle sue truppe

Siria, Putin: «Pronti a rinforzare la presenza militare in ogni momento»

La Russia può rafforzare la sua presenza militare in Siria in qualsiasi momento a seconda della situazione, lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, scrive Interfax

MOSCA - La Russia può rafforzare la sua presenza militare in Siria in qualsiasi momento a seconda della situazione, lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, scrive Interfax. Il «sistema di difesa aerea» della Russia «sarà usato contro qualunque obiettivo che considereremo una minaccia per i militari russi» in Siria, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, secondo Interfax, sottolineando due volte «qualunque obiettivo». Il sistema di difesa aerea a corto e lungo raggio, «Pantsir-F e S-400 'Triumph'», «sarà in servizio di combattimento permanente», ha aggiunto. Inoltre Mosca continuerà a sostenere il legittimo governo di Damasco sia finanziariamente che attraverso l'invio di armi e la formazione delle forze armate.

Questione di giorni
La Russia completerà il ritiro del grosso del suo contingente da «qui a due o tre giorni», ha detto il comandante delle forze aeree russe Viktor Bondarev. Parlando al Komsomolskaïa pravda il generale ha detto: «penso che finirà tutto molto rapidamente...da qui a due o tre giorni avremo eseguito la missione». Bondarev, spiegando che si tratta soprattutto del ritiro di aerei ed elicotteri dal teatro delle operazioni, non ha voluto specificare quanti mezzi torneranno in Russia e quanto resteranno in Siria. Sull'effettività del ritiro militare russo hanno avanzato dubbi ieri sia l'esercito americano sia il ministro degli esteri Hammond che citando il precedente dell'Ucraina ha ricordato come allora il preannunciato «ritiro» russo si risolse di fatto in un puro e semplice «avvicendamento truppe».

La soddisfazione di Juncker
Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha elogiato la decisione della Russia di disimpegnare la maggior parte del suo contingente militare in Siria, convinto che questa decisione possa "ridurre il numero dei rifugiati" che cercano di raggiungere l'Ue. «Elogio le iniziative prese dai responsabili russi di ritirarsi dalla Siria, che potrebbe ridurre il numero di rifugiati che cercano di venire in Europa», ha detto Juncker nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz. «Ma è ancora troppo presto per dirlo», ha poi sottolineato Juncker, parlando dell'impatto del ritiro russo sulla crisi dei migranti che sarà al centro del nuovo summit Ue-Turchia, giovedì e venerdì a Bruxelles. La Russia porterà a termine il ritiro della maggior parte del suo contingente in Siria, ordinato dal presidente Vladimir Putin, entro «due o tre giorni», ha annunciato il comandante delle forze aeree russe, Viktor Bondarev. Si tratta in particolare del ritiro di aerei ed elicotteri, ha aggiunto.

(Con fonte Askanews)