18 giugno 2021
Aggiornato 16:00
Politiche europee

Un asse Roma-Parigi contro l'austerity (e il populismo)?

L'intervista a La Repubblica del ministro dell'Ambiente francese Ségolène Royal: l'Europa «trovi dentro di sé la forza per superare le grandi difficoltà che sta incontrando» e a «trasformi le sue differenze interne in una forza»

ROMA - Italia e Francia sono «molto vicine» sui temi della crescita e dei limiti al rigore, cosa che può portare a concrete proposte in sede europea. Proposte per rafforzare un'Europa alle prese con troppi problemi e minacciata da un'ondata di populismo. Lo sostiene Ségolène Royal, attuale ministro dell'Ambiente, dell'Energia, del Mare e delle Relazioni internazionali, in un'intervista a La Repubblica in cui esorta l'Europa a «trovare dentro di sé la forza per superare le grandi difficoltà che sta incontrando» e a «trasformare le sue differenze interne in una forza».

Due velocità?
Sull'idea di una Europa a due velocità, Royal è cauta: «Intellettualmente affascinante», dice, ma «si tratta di un metodo che pone diversi rischi. Voglio dire, rischiamo di avere una locomotiva che traina gli altri vagoni senza però arrivare da nessuna parte perché poi il treno deraglia. In altre parole, rischiamo di entrare in discussioni e conflitti interminabili su chi e come ci sta, sulle regole e sul come avanzare. Tutto questo renderebbe le cose tremendamente difficili, a rischio fallimento».

Creatività
Quindi per rilanciare l'Europa «serve creatività, si può immaginare di arrivare a una soluzione su ogni soggetto grazie ad alcuni paesi che su un singolo punto si assumano la responsabilità di leadership trainando gli altri. Abbiamo usato questo metodo lo scorso dicembre alla Conferenza sul clima di Parigi e ha funzionato». Su un'Europa con 'più crescita e meno rigore', formula cara al governo Renzi, il ministro francese sostiene che «certamente su questi temi la Francia è molto vicina all'Italia e questa vicinanza è esattamente uno dei modi per lanciare proposte operative per frenare il populismo. Servono azioni concrete e ad esempio combattere la disoccupazione deve rappresentare un'urgenza europea. La gente pensa che l'Unione non sia efficace e per combattere questa sensazione servono azioni concrete che rendano l'Europa visibile, concreta e con un viso umano».

Migranti
Meno sintonia, però, sulla questione dei migranti. Secondo Royal, è basilare arrivare alla stabilizzazione dei Paesi di origine dei flussi migratori e «d'altra parte dopo anni in cui ha affrontato l'emergenza da sola con un lavoro straordinario l'Italia ha ragione a chiedere solidarietà. Penso che l'Europa debba trovare una soluzione, tutti insieme, smettendola di dire che la Francia si oppone alla Germania o all'Italia. Serve una visione collettiva, bisogna trovare soluzioni consensuali per contrastare il populismo. E per questo dico che il dibattito su Schengen non deve essere conflittuale ma pragmatico. Bisogna regolare i flussi migratori tutti insieme tuttavia senza aprire discussioni giuridiche sui testi europei, un processo lungo e rischioso che non porterebbe da nessuna parte».

(Con fonte Askanews)