17 novembre 2019
Aggiornato 19:00
Colloqui al via a inizio gennaio, date non ancora definite

Siria, a Ginevra i negoziati sotto l'egida Onu

I prossimi negoziati sulla Siria che si terranno sotto l'egida dell'Onu a inizio gennaio avranno luogo a Ginevra. Lo ha annunciato un portavoce delle Nazioni Unite

GINEVRA - I prossimi negoziati sulla Siria che si terranno sotto l'egida dell'Onu a inizio gennaio avranno luogo a Ginevra. Lo ha annunciato un portavoce delle Nazioni Unite. «Le discussioni si terranno a Ginevra, non abbiamo ancora le date precise» ha detto all'Afp il portavoce Rhéal LeBlanc. Varie parti coinvolte nell'iniziativa diplomatica hanno confermato che il negoziato partirà con tutta probabilità a inizio gennaio.

Nove studenti uccisi dall'Isis
Intanto, la situazione nel Paese continua ad essere drammatica. Nove studenti sono stati uccisi oggi da lanci di razzi dello Stato islamico (Isis) su una scuola nella città di Deir Ezzor, nella Siria orientale. L'ha annunciato oggi l'agenzia di stampa ufficiale siriana.

Un bilancio che rischia di aggravarsi
Questo bilancio è stato fornito anche dall'Osservatorio siriano dei diritti dell'uomo (Osdh), per il quale ci sono stati anche 20 feriti, per lo più studenti. La scuola si trova nel quartiere di Hrabesh, controllato dal regime di Damasco. «Il bilancio rischia di aggravarsi, perché i alcuni feriti si trovano in uno stato grave», ha precisato il direttore dell'Osdh Rami Abdel Rahman. L'Isis controlla la quasi totalità della provincia petrolifera di Deir Ezzor, ma metà del capoluogo è tuttora nelle mani delle forze di Bashar al Assad.

De Mistura: nessuna alternativa alla soluzione politica
Per l'inviato speciale dell'Onu, Staffan de Mistura, non c'è alternativa alla soluzione politica in Siria. In un'intervista alla Stampa, de Mistura spiega la road map per Damasco, definendola «un'agenda ambiziosa, forse troppo: governo inclusivo, tregua, costituzione, elezioni entro 18 mesi». Ma comunque un percorso irto di ostacoli, soprattutto in questo primo periodo: "Dobbiamo aspettarci gravi atti di violenza per i posizionamenti prima del cessate il fuoco», avverte de Mistura. «ci saranno momenti nel futuro immediato in cui tutto sembrerà di nuovo perso».

Nodo Assad
Sul futuro del presidente Bashar al Assad, l'inviato dell'Onu rimanda alle decisioni dei siriani: «Se abbiamo l'ambizione di arrivare entro 18 mesi a vere elezioni nazionali che includano i rifugiati, supervisionate dall'Onu, quello sarà il momento vero dove si vedrà cosa vogliono. Il segreto è permettere ai siriani di scegliere liberamente».

(Con fonte Askanews)