31 maggio 2020
Aggiornato 02:30
Per Time e Financial Times è la persona dell'anno

Dopo i riconoscimenti, Merkel promette: «Ridurrò il flusso di migranti in Germania»

E' stata premiata da Forbes, dal Time e dal Financial Times come «persona dell'anno» per la sua generosa gestione della crisi dei profughi. Ma oggi, Angela Merkel ha promesso al suo partito di ridurne l'afflusso in Germania

KARLSRUHE - Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha promesso oggi al suo partito di «ridurre in maniera tangibile» il flusso di migranti in arrivo in Germania, agendo a livello europeo, ribadendo però la propria contrarierà alla chiusura delle frontiere in nome di un «dovere umanitario».

Riduzione della pressione sulla Germania
«Anche un Paese forte come la Germania sarà travolto nel lungo periodo da numeri così elevati di profughi - ha ammesso davanti al congresso della Cdu - vogliamo e ridurremo in modo sensibile il numero dei profughi». Per far ciò, ha proseguito, «abbiamo bisogno di una "soluzione duratura in nome della solidarietà europea», con un rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne e con la collaborazione della Turchia.

Orgoglio
«Noi siamo orgogliosi di essere leader nell'export e di poter viaggiare liberamente, ma anche la crisi dei migranti fa parte della globalizzazione - ha proseguito - e non possiamo rinchiuderci nel XXI secolo, chiudersi non è la soluzione. Dobbiamo invece affrontare tale questione con coraggio e vedere che ci porterà anche dei benefici».

Sfida storica per l'Ue
Parlando quindi di una sfida «storica» per l'Unione europea, Merkel si è detta certa che l'Europa «supererà questa prova», nonostante la lentezza dei passi avanti e sebbene la durata dei negoziati tra i 28 Stati membri «possa a volta mandare fuori di testa». Sia per l'Ue che per la Germania, ha poi ricordato, l'accoglienza ai profughi «non è altro che un dovere umanitario».

Possibile fronda
I delegati della Cdu sono chiamati oggi ad adottare un testo sulla crisi dei migranti che riassuma la posizione del Cancelliere, a fronte delle richieste arrivate da numerosi esponenti del partito di inasprire la politica del governo. Una fronda che sarebbe stata messa a tacere durante il fine settimana, con l'accordo ad adottare la formula di compromesso «ridurre in maniera tangibile» il numero degli arrivi. La Germania ha accolto da inizio anno fino alla fine di novembre quasi un milione di migranti.

Il riconoscimento del Financial Times
L'annuncio della cancelliera è giunto dopo i riconoscimenti attribuiti dalla stampa internazionale a proposito della sua gestione della crisi dei profughi. Dopo la rivista americana Time, anche il quotidiano britannico Financial Times ha incoronato oggi il cancelliere tedesco Angela Merkel «persona dell'anno», perchè «la sua risposta alla crisi dei migranti ha scosso l'Europa nel profondo».

«Ha cambiato l'Europa»
In un lungo articolo in cui viene ripercorsa la carriera politica del cancelliere, il quotidiano della City ha sottolineato come «aprendo le porte dell'Europa a oltre un milione di profughi musulmani», Merkel «lascerà un'eredità permanente come il suo mentore, l'ex cancelliere Helmut Kohl, che guidò la riunificazione della Germania e la nascita dell'euro». Per il Ft, «nel bene e nel male, la cauta Merkel sta coraggiosamente trasformando un continente. Anche qualora dovesse fallire, lascerà un segno indelebile».

(Con fonte Askanews)

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