19 settembre 2019
Aggiornato 01:30
Atteso in serata il via libera dei Comuni

Siria, meno della metà dei britannici appoggia i raid. Oggi vota il Parlamento

Poco meno della metà dei britannici approva i raid aerei in Siria contro lo Stato islamico (Isis) che oggi verranno autorizzati dal Parlamento. Atteso per stasera in voto dei Comuni

LONDRA - Poco meno della metà dei britannici approva i raid aerei in Siria contro lo Stato islamico (Isis) che oggi verranno autorizzati dal Parlamento. Stando a un sondaggio pubblicato dal Times, il sostegno degli elettori all'iniziativa militare in Siria è sceso dal 59 al 48 per cento da quando il premier David Cameron ha promesso di appoggiare la Francia nell'offensiva contro l'Isis. Un calo pari a cinque milioni di elettori.

In attesa del verdetto
Il parlamento si pronuncerà oggi, al termine di un dibattito di 10 ore, sulla richiesta del governo di unirsi a Stati Uniti, Francia, Russia e altri nei bombardamenti in Siria. Il leader laburista, Jeremy Corbyn, contrario ai raid, ha lasciato libertà di voto; con circa 50 deputati laburisti pronti a sostenere il governo, così come il Partito democratico unionista e i Liberaldemocratici, Cameron otterrà il via libera all'intervento militare.

Oltre all'intelligence
Il Regno Unito è già impegnato nella lotta all'Isis, fornendo intelligence, monitoraggio e altro sostegno logistico ai Paesi che combattono in prima linea l'Isis in Siria, mentre in Iraq la Raf ha già condotto migliaia di raid aerei contro obiettivi Isis, dopo il via libera del parlamento lo scorso anno.

L'appello di Cameron
Il premier britannico David Cameron ha chiesto ai deputati della Camera dei Comuni di votare a favore delle operazioni contro l'Isis anche in territorio siriano, sottolineando come la Gran Bretagna debba «rispondere alle richieste degli alleati»«Dobbiamo rispondere alle richieste dei nostri alleati: l'azione che proponiamo è legale, necessaria ed è la cosa giusta da fare per la sicurezza del nostro Paese, dobbiamo assumerci le nostre responsabilità», ha spiegato Cameron aprendo il dibattito parlamentare sull'intervento, dibattito che dovrebbe concludersi in serata. «Non pretendo che la risposta sia facile o di ignorare i rischi din un intervento militare» ha continuato Cameron ritenendo impossibile per Londra attendere una soluzione politica quando un contributo militare «può fare una vera differenza».

Vicino al risultato
Cameron è pressoché sicuro di ottenere il risultato politico sperato, dal momento che una quarantina di deputati laburisti - oltre ai liberal-democratici e altre formazioni minori - hanno annunciato di voler votare a favore dell'intervento; il sostegno popolare tuttavia appare in calo, dal momento che stando ai sondaggi solo il 48% dell'opinione pubblica ritiene necessario intervenire, contro il 59% della settimana scorsa.

(Con fonte Askanews)