17 novembre 2019
Aggiornato 19:00
Figura quanto mai sfaccettata quella dello scienziato

Muore Marcus Klingberg, la spia del KGB che curò Seveso

Con lui scompare un personaggio leggendario, un agente da romanzo nonchè uno strenuo nemico del nazismo. Ma come noto scienziato, anche figura legata all'Italia, poichè presidente del comitato direttivo internazionale per l'incidente di Seveso (Milano).

MOSCA - Marcus Klingberg, la spia sovietica più famosa mai smascherata dai servizi segreti di Israele, è morto lunedì in Francia all'età di 97 anni. Ad annunciarlo il canale televisivo Israele 2. Con lui scompare un personaggio leggendario, un agente da romanzo nonchè uno strenuo nemico del nazismo. Ma come noto scienziato, anche figura legata all'Italia, poichè presidente del comitato direttivo internazionale per l'incidente di Seveso (Milano).

Figura quanto mai sfaccettata quella dello scienziato. Quando Klingberg venne arrestato durante il 1983, fu accusato di aver lavorato per il Kgb nei 30 anni precedenti e di aver passato informazioni ai sovietici anche in materia di armi chimiche e biologiche. Ma lui si difese sempre dicendo di aver prestato servizio per l'Unione Sovietica per ragioni ideologiche, come pure per ringraziamento della vittoria sui nazisti.

Dall'Italia, e in particolare dal professor Gaetano Maria Fara, venne chiamato come epidemiologo dopo il terribile incidente del 10 luglio 1976 alla ICMESA di Meda che, come lui stesso spiegò «era una controllata della Givaudan, che a sua volta era una sussidiaria della Hoffmann-La Roche». Si trattava della fuoriuscita e la dispersione di una nube di diossina TCDD, una sostanza chimica fra le più contaminanti che investì una vasta area di terreni dei comuni limitrofi della bassa Brianza, uccidendo animali e colpendo la popolazione, informata della gravità della situazione solo otto giorni dopo.

Klingberg contribuì alla difficile soluzione del problema, tenendo riunioni a porte chiuse con i colleghi scienziati «per evitare pressioni politiche» e successivamente divulgando le conclusioni e le raccomandazioni in presenza della stampa, come lui stesso raccontò in un articolo scientifico dedicato anche all'incidente. Oltretutto le norme di sicurezza industriale standardizzate dell'Unione europea, conosciute come la direttiva Seveso II, derivano proprio dalle raccomandazioni di Klingberg e la sua squadra.

L'epidemiologo israeliano, nato a Varsavia, in Polonia, nel 1918, da una famiglia ebrea di lignaggio rabbinico chassidico, da adolescente, voltò le spalle alla vita religiosa. Nel 1935, iniziò a studiare medicina all'Università di Varsavia. Nel 1939, quando cominciò l'invasione tedesca della Polonia, Klingberg riparò in Unione Sovietica, dove concluse gli studi medici a Minsk. Il 22 giugno 1941, il primo giorno dell'invasione tedesca dell'Unione Sovietica, si offrì volontario per l'Armata rossa e servì come ufficiale medico in prima linea fino all'ottobre 1941, quando fu ferito a una gamba da una granata. Venne quindi assegnato a Perm negli Urali come epidemiologo.

Il primo contatto con i servizi segreti sovietici avvenne durante il suo soggiorno in Svezia, dove si trovava con la donna della sua vita Adjia Eisman (alias Wanda Yashinskaya), microbiologa di professione, sopravvissuta nel Ghetto di Varsavia grazie al suo aspetto ariano. I due si erano sposati e nel 1946 avevano deciso di emigrare in Occidente.

Nel novembre del 1948, Klingberg arrivò nella neonata Israele, con la moglie e la figlia Sylvia. All'interno della comunità di intelligence israeliana e specialmente tra coloro che conoscono da vicino il caso, si ritiene che il Kgb gli avesse chiesto di emigrare in Israele, benchè Klingberg abbia sempre negato: si è sempre definito non un sionista, ma un ebreo e all'epoca l'Unione Sovietica sosteneva Israele. Fu arruolato nell'esercito israeliano come medico. Fu a capo del dipartimento di medicina preventiva e in seguito fondò i laboratori di ricerca centrale per la medicina militare.

Nel 1957, entrò nel Top-Secret Israel Institute per la ricerca biologica (IIBR) a sud di Tel Aviv, dove è stato come vicedirettore scientifico fino al 1972. Fu anche a capo del dipartimento di epidemiologia fino al 1978. Dal 1969, Klingberg è entrato all'Università di Tel Aviv come professore di epidemiologia e capo del dipartimento di prevenzione e medicina sociale dal 1978 al 1983. È stato presidente della società europea di teratologia (1980 - 1982), cofondatore e presidente (1979 - 1981) dell'International Clearinghouse per difetti dalla nascita (ICBDMS).

Dopo l'arresto, Klingberg venne condannato a 20 anni in prigione, metà di essi trascorsi in isolamento. Dopo il suo rilascio nel 2003, l'uomo poté partire da Israele per raggiungere la figlia e la nipote a Parigi, dove la sua vita si è conclusa il 30 novembre 2015.