29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
In campo aerei francesi dopo attacchi di Parigi

Siria, la coalizione intensifica i raid contro la capitale dell'Isis

Gli aerei della coalizione a guida Usa hanno intensificato i bombardamenti sulle postazioni dello Stato islamico in Siria dopo gli attacchi di Parigi

BEIRUT - Gli aerei della coalizione a guida Usa hanno intensificato i bombardamenti sulle postazioni dello Stato islamico in Siria dopo gli attacchi di Parigi: in nottata gli aerei da guerra francesi hanno preso di mira Raqqa, la capitale siriana del Califfato e un altro raid ha distrutto i depositi di carburante dei jihadisti.

Francia su Raqqa
Nella prima importante risposta militare dopo gli attacchi di venerdì sera, la Francia ha annunciato che 12 dei suoi aerei hanno colpito al città di Raqqa. Attivisti e gruppi di monitoraggio hanno detto che l'ondata di attacchi ha sconvolto la città, ma il numero di vittime non è chiaro. «Ci sono state 36 esplosioni in nottata a Raqqa, alcune causate da raid aerei, altre dallo scoppio di armi ed esplosivi colpiti» ha detto Rami Abdel Rahman, direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani. «Le esplosioni hanno scosso l'intera città» ha detto l'Afp.

20 bombe
Il ministro della Difesa ha detto che gli aerei di guerra Rafale e Mirage hanno lanciato 20 bombe su obiettivi quali un posto di comando, una centro di reclutamento e depositi di armi a sud di Raqqa. Anche un campo di addestramento a ovest della città è stato colpito.

Vittime
L'Osservatorio non ha potuto confermare vittime dei raid, avvenuti dopo che l'Isis ha rivendicato gli assalti di Parigi che hanno ucciso almeno 129 persone «L'Isis ha imposto un allerta sicurezza sulla città ed è difficile confermare informazioni su vittime negli ospedali qui» ha detto Abdel Rahman, spiegando che le misure di sicurezza sono in vigore da quando sono partiti i raid russi e della coalizione, compresa l'evacuazione di alcuni comandi e il trasferimento di famiglie di combattenti stranieri altrove.

Civili nel panico
Gli attivisti di «Raqqa viene uccisa in silenzio» hanno detto che i raid hanno causato «panico» tra i civili e una black out, non danno notize di vittime, ma dicono che civili potrebbero essere stati risparmiati. L'Isis dal canto suo ha sfidato a coalizione affermando che i raid di oggi hanno colpito «aree vuote».

Colpite autocisterne
Un'incursione aerea della coalizione antijihadista a guida statunitense ha distrutto 116 autocisterne delle milizie dello Stato Islamico (Isis) a Boukamal, nella Siria orientale: lo hanno reso noto fonti del Pentagono. L'Isis controlla infatti la maggior parte dei campi petroliferi siriani, in particolare nella provincia di Deir Ezzor. Secondo un'inchiesta pubblicata nell'ottobre scorso dal quotidiano britannico The Financial Times il contrabbando di petrolio frutta ai jihadisti una somma pari a 1,5 milioni di dollari al giorno, considerando un prezzo medio di 45 dollari al barile.

(fonte Afp9