20 settembre 2019
Aggiornato 07:00
Un fitto programma di quattro giorni tra politica e affari

Da oggi Xi Jinping in Gran Bretagna, accoglienza in pompa magna

Il presidente cinese, dopo l'accoglienza formale da parte del principe Carlo e di Camilla, terrà un discorso in Parlamento. Poi Xi e la moglie saranno portati in corteo fino a Buckingham Palace, dove si terrà un banchetto offerto in loro onore dalla Regina Elisabetta.

LONDRA - E' un'accoglienza in pompa magna quella che attende oggi Xi Jinping, il presidente cinese, e la moglie Peng Liyuan, in arrivo a Londra per la loro prima visita in Gran Bretagna che durerà quattro giorni.
Il presidente cinese, dopo l'accoglienza formale da parte del principe Carlo e di Camilla, terrà un discorso in Parlamento. Poi Xi e la moglie saranno portati in corteo fino a Buckingham Palace, dove si terrà un banchetto offerto in loro onore dalla Regina Elisabetta. Vi prenderanno parte i massimi leader politici del Regno unito - dal primo ministro David Cameron al leader laburista Jeremy Corbyn - e i membri della famiglia reale. Dovrebbe tuttavia mancare l'erede al trono, Carlo, che è da tempo un sostenitore della causa tibetana e del Dalai Lama.

Domani il leader cinese visiterà l'Imperial College con il principe Andrea e il ministro delle Finanze George Osborne, per essere poi ricevuto da Cameron a Downing Street per i negoziati più politici. POi visiterà il summit degli imprenditori britannici e cinesi presso la sede londinese della compagnia tecnologica cinese Huawei. Giovedì, con il principe Andrea visiterà la Inmarsat, il servizio di comunicazione satelitare globale, e poi parteciperà a una conferenza all'Istituto Confucio. E nel pomeriggio Xi e Peng saranno a cena con David e Samantha Cameron.

La visita del presidente cinese continuerà, venerdì, a Manchester, dove visiterà il National Graphene Institute e poi la sede della squadra di calcio del Manchester City assieme a Cameron. Poi ripartiranno per la Cina. Non è chiaro a quale punto del programma verrà inserita la desiderata visita un pub, dove il presidente vuole mangiare «fish and chips».

La Gran Bretagna è una delle destinazioni preferite per gli investimenti finanziari cinesi. Certamente quella che attira più investimenti in Europa, con i suoi 29,2 miliardi di dollari. Nonostante ci sia stato un calo e la posizione britannica sia messa a rischio perché - scrive oggi sul suo sito internet la Bbc - «negli ultimi due anni un importante flusso di capitali cinesi sia affluito verso l'Italia».

Cameron ha presentato nei giorni scorsi la visita con un entusiasmo che alcuni osservatori hanno giudicato eccessivo. Il premier britannico ha parlato dell'inizio di un'«età aurea» dei rapporti sino-britannici. Ma, su sollecitazioni arrivate da più parti, anche a fronte della minaccia di manifestazioni contro Xi, oggi la portavoce del capo di governo ha detto che "nulla sarà fuori dal tavolo" nelle trattative con Xi, quindi anche la questione dei diritti umani. Liu Xiaoming, l'ambasciatore a Londra della Cina, nei giorni scorsi aveva chiarito che il presidente non arriverà a Londra per affrontare questo argomento.

Queste puntualizzazioni, tuttavia, non cambiano l'approccio che Cameron ha adottato rispetto a questa visita, la prima di un leader cinese in dieci anni. A dettare la linea è la cosiddetta «dottrina Osborne», cioè il progetto di fare della Cina il secondo partner commerciale della Gran Bretagna- Questo perché, a dispetto del rallentamento nella corsa economica cinese, Osborne vede una maturazione del capitalismo cinese che porterà la Repubblica popolare ad assorbire più merci e servizi provenienti dall'estero. Attualmente l'interscambio tra Cina e Gran Bretagna è di 80 miliardi di dollari all'anno e, negli ultimi cinque anni, questo dato è raddoppiato.

Dal canto suo, il presidente cinese ha lodato la dirigenza britannica, parlando della dottrina Osborne come di una decisione «visionaria a strategica». Il Global Times, voce in inglese del Partito comunista cinese, in un lungo articolo riporta questa opinione di Su Xiaohui, vicedirettore del Dipartimento di studi internazionali e strategici presso l'Istituto di studi internazionali cinesi: «La visita di Xi pone un buon esempio per un'ulteriore cooperazione tra la Cina e gli altri paesi europei. (Il presidente) ha chiesto per la Cina e l'Europa la costruzione di quattro ponti: quello della pace, dello sviluppo, della riforma e del progresso della cilviltà, per rafforzare amicizia e cooperazione. I rapporti più stretti tra Cina e Gran Bretagna rafforzeranno la cooperazione tra la Cina e gli altri paesi europei, specialmente sulle centrali nucleari, sulle linee ferroviarie ad alta velocità e in altri importanti campi della tecnologia».